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Dante Illustrato a Firenze

January 30, 2012 By: florenceblogger Category: Firenze

Fino al 26  febbraio si potrà visitare la mostra Dante Illustrato, presso la Sala del Camino della Galleria Uffizi di Firenze. La mostra, curata da Giorgio Marini, si sviluppa intorno a 64 fotografie scattate  per illustrare un’edizione della Divina Commedia del 1898. L’obbiettivo è ampliare il patrimonio fotografico del gabinetto, processo che ha avuto inizio nel 2002.

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L’edizione de La Divina Commedia Illustrata del 1898 ha caratteristiche molto particolari e moderne per l’epoca, per illustrare il testo furono utilizzate infatti delle fotografie  realizzate da Giuseppe Cremoncini che ritraevano alcuni aspetti della vita. L’opera venne pubblicata inizialmente a episodi e successivamente in un’edizione completa nel 1898. I negativi furono donati e conservati, il che ha permesso di arricchire il patrimonio fotografico.

Il compito di illustrare questa versione de La Divina Commedia portò Cremoncini a viaggiare per la Toscana e a far fronte a varie difficoltà , come  il mal tempo, percorsi intransitabili ed altri piccoli problemi, per raggiungere il suo obbiettivo. Senza dubbio la passione per l’opera di Dante gli fece superare ogni difficoltà pur di ottenere le migliori immagini per la massima opera del Rinascimento italiano. Giuseppe Cremoncini nacque a Firenze nel 1869, secondo figlio maschio in una famiglia appartenente alla borghesia locale. Lavorò soprattutto per gestire gli affari del padre, un terratenente molto noto nella regione. Fin da giovane si appassionò alla fotografia, quando ancora era un privilegio per pochi visti i costi che aveva questo passatempo. Nel 1897 un incidente con una lampada a gas mise fine alla vita di Cremoncini, aveva 28 anni.

Dante Alighieri nacque a Firenze intorno al 1265 ed è noto per essere considerato il padre della lingua italiana e per aver partecipato attivamente alle  lotte politiche del suo tempo, volte all’unificazione d’Italia. Scrisse importanti trattati di filosofia, letteratura e politica che lo misero nel mirino delle autorità per la sua visione sulla necessaria separazione dei poteri tra Chiesa e Stato. La sua opera massima fu la Divina Commedia, scritta in terzetti, in cui riassume la cosmogonia medievale.

Dante fu uno scrittore e poeta che rinnovò lo stile letterario cercandone uno proprio, lontano da ogni influenza, riuscendo a conseguire un linguaggio vivido, la cui ricchezza espressiva è data dalla mescolanza di elementi simbolici con personaggi storici, cui aggiunge la mitologia, per costruire una sintesi sulla storia dell’umanità dall’antichità  al medioevo.

Attraverso l’inferno, il purgatorio ed il paradiso Alighieri va tessendo un racconto sulla storia e la vita, in cui mette i personaggi in uno spazio o nell’altro a seconda delle loro caratteristiche, come castigo o premio per i loro comportamenti terreni. Per maggiori informazioni:  http://www.uffizi.firenze.it/en/mostre/mostra.php?t=4ec5bbbff1c3bcec13000000

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Un gran posto dove passare i primi mesi del 2012 è appartamenti a Firenze dove potrà godere della ricca offerta culturale di questa bella città.

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Notti alternative a Firenze

January 11, 2012 By: florenceblogger Category: Firenze

Firenze si distingue per la sua storia. Sappiamo molto del Rinascimento e della monumentale quantità di classici che hanno la loro origine proprio in questa magnifica città, così come dei geni che qui vissero: da Leonardo a Michelangelo, Donatello, Dante. Tuttavia Firenze è ben inserita nella modernità e molte delle sue attrazioni vanno al di là del panorama tradizionale e offrono tanto ai cittadini come ai turisti diverse opzioni per vivere al meglio una frizzante vita notturna, nonché eventi di arte contemporanea e concerti di band attuali.

notti <b>alternative</b> firenze

Firenze è inoltre una città di studenti provenienti da tutto il mondo, il che rende la sua vita notturna particolare e vibrante. Al passo con i trend musicali attuali, i club e i bar cambiano i loro programmi in base agli interessi del loro pubblico alternativo e giovane. Come altre città italiane, la moda e lo stile sono parte della vita quotidiana di questa emergente scena giovanile, che non ha paura di rischiare percorrendo le strade più “hipster” del momento, così come i suoni della moda suggeriti da Pitchfork. Bar, club e zone “underground” sono tutte da scoprire portando con sé una buona dose di curiosità ed entusiasmo.

Puoi trascorrere notti intere spostandoti da un drink all’altro di bar in bar, provando stuzzichini e piatti esotici e svariati. A differenza di altre città europee, la spontaneità è una realtà a Firenze: anche se programmi la serata e scegli una destinazione la notte fiorentina ti porterà da un luogo all’altro, in una festa intensa e colorita. Molte informazioni sono a tua disposizione direttamente nei bar e per le strade, grazie a flyer, fanzine, poster, ottime guide attraverso gli itinerari segreti e moderni di Firenze.

Uno dei luoghi classici per concerti a Firenze è il Palasport, dove alcune tra le band più interessanti del momento si esibiscono in spettacolari concerti. Artisti del calibro di Marilyn Manson, Eric Clapton, The Cranberries, The Cure, Bob Dylan e gli Iron Maiden si sono esibiti in questo luogo cult.

Tra i club più rinomati che puoi visitare si trova il H202, dove la musica techno è pane quotidiano. Qui potrai trovare una comunità molto giovane di studenti locali e internazionali che non perde nessuna occasione per scatenarsi sulla pista da ballo fino alle quattro del mattino. Altro appuntamento immancabile nella notte fiorentina è la discoteca Meccano: con due piste da ballo sempre piene, luci d’ambiente e cocktail ricchi di fantasia, questa discoteca ti garantisce musica house, techno e R&B. In estate una delle sue piste è all’aperto e assicura una notte piacevole e fresca. Per gli instancabili si continua al Tenax, altre tempio del techno e progressive house. Oltre all’immensa pista da ballo, il Tenax ospita alcuni dei migliori concerti alternativi della città.

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Prendere in affitto appartamenti a Firenze significa anche godersi al meglio la sua scena giovane e moderna. I club, i bar e le discoteche sono tra le migliori d’Italia: notti di festa e divertimento interminabili sono garantiti!

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Pitti Immagine Bimbo a Firenze

January 04, 2012 By: florenceblogger Category: Firenze

A gennaio 2012 la città italiana di Firenze riceve i più piccoli e li veste di eleganza. È qui che si terrà si terrà la fiera di moda per bambini, un evento aspettato da tutti i grandi designer del mondo, i quali potranno ammirare e prendere nota delle ultime novità mondiali. L’Italia è il Paese sceleto per questo tipo di eventi, grazie alla sua eccellente reputazione nell’ambito tessile e del fashion.

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La fiera si svolgerà a Firenze, dal 19 al 21 gennaio, negli spazi della “Fortezza da Basso”, che ospiterà la 74ª edizione di questo evento, che di anno in anno acquista una sempre maggiore rilevanza mondiale.

Ma la fiera non si rivolge soltanto ai più piccoli, bensì anche agli adolescenti fino a 18 anni. Vi saranno sfilate ed espositori fissi, oltre a diverse altra attività di scambio culturale, grazie alla partecipazione di disegnatori da tutto il mondo.

La fiera sarà aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, orario che consente ai compratori di avere a disposizione molto tempo per prendere le loro decisioni. Pitti Immagine Bimbo è la fiera per bambini più famosa in tutto il mondo, dove si espongono non solo le nuove tendenze e le collezioni, ma anche i nuovi accessori per i più piccoli e i colori della prossima stagione. Perché anche i bambini vogliono seguire le tendenze.

Per ulteriori informazioni su questa fiera basta visitare la pagina web della fiera Pitti Immagine Bimbo, dove troverete tutte le informazioni necessarie: http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/bimbo.html

 

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Prendendo in affitto appartamenti a Firenze vi è soltanto l’imbarazzo della scelta tra le tante attrazioni cittadine. Tra queste la Fortezza da Basso, da non perdere con la sua fiera di moda per bambini e adolescenti.

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Incantevoli ristoranti a Firenze

January 03, 2012 By: florenceblogger Category: Firenze

Firenze è una città in cui il turista ha tutto quello che gli occorre per passare una splendida vacanza: storia, cultura, bel tempo e bellezza. A ben vedere, possiamo chiamarla la perla della Toscana, regione nella quale si trova la città, e che è famosa per la sua buona cucina. Per questa ragione, vi diamo qualche consiglio su dove mangiare per godervi tutto l’incanto di Firenze.

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Un valido rappresentante di questa cultura culinaria, famoso per conservare le tradizioni, è la Trattoria Ponte Vecchio, che porta il nome del ponte più famoso d’Italia, e si trova a pochi passi dallo stesso. Situata in un edificio costruito nel 1300, che dalla metà del XX secolo si è trasformato in un luogo di culto per gli amanti della buona cucina a Firenze, ha ereditato l’ambiente casareccio che hanno in comune tutte le trattorie. Il suo menù include antipasti, pasta tipica della regione, carne e pesce. Nella carta dei vini si trovano vini della regione, spumanti e champagne, e il vino della casa è un Leonardo Chianti di buona qualità. I prezzi per un pasto sono accessibili alla maggior parte dei portafogli.

Ristorante Il Latini è uno dei locali favoriti a Firenze, che alla cucina tradizionale aggiunge la particolare maniera di servire i clienti, su lunghi tavoli in cui si può sedere chiunque, come nel più puro stile delle famiglie contadine. Se comunque volete un tavolo più riservato vi verrà fornito senza problemi. Il piatto della casa è la pasta tradizionale, e non c’è niente di meglio di un’insalata Caprese per accompagnarla. Il menù comprende interessanti portate di agnello, filetto fiorentino con verdure saltate, e altre prelibatezze. L’indirizzo è Via del Palchetti 6.

Osteria della Pagliazza è un luogo dove si possono assaporare i sapori classici della cucina toscana, che la chef Simona Bertaccini ha ripreso da vecchie ricette della zona e le ha incluse ed evolute nella sua cucina, conservando i procedimenti tradizionali di cottura. Il locale si trova nella parte antica di Firenze, ai piedi della Torre della Pagliazza e di Piazza Santa Elisabetta.

Ristorante La Giostra non ha nessun indizio esterno che lo indichi come ristorante, e si trova al numero 12 di Borgo Pinti, a poca distanza dal Duomo. L’ambiente del locale è raffinato ed elegante, e non è raro incontrare qualche artista di fama internazionale che cena al tavolo accanto a voi. La cucina è moderna, partendo dagli antipasti di prosciutto e melone, fino al carpaccio e alla pasta di vario tipo. Il vino della casa è quello della Regione, ed è in perfetto accordo con i sapori del menù. Il tutto promette il sapore della cucina moderna con un dolce sentore di casareccio.

Ristorante Enoteca Pinchiorri offre uno squisito menù di cucina italiana con richiami alla cucina francese, che lo pone nei migliori 50 ristoranti del mondo. Nonostante l’aria cosmopolita, la pasta toscana è un dei piatti che domina sui suoi tavoli. Il suo indirizzo è Via Ghibellina 87, e vi raccomandiamo di prenotare con largo anticipo.

 

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Se volete rilassarvi per questo fine anno, affittate uno degli appartamenti a Firenze e godetevi la sua storia, la buona cucina e la tranquillità di una città a misura d’uomo.

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Christian Hoehn a Firenze

December 30, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Se vi considerate amanti delle metropoli, dell’architettura, della fotografia e, soprattutto, se vi piacciono le opere d’arte ispirate alle grandi città, fino al 7 gennaio nella Sangallo Art Station c’è una mostra che vale la pena visitare. Si tratta di “Megacities”, del fotografo tedesco Christian Hoehn (Bayheruth, 1968). In questa serie di opere l’artista ci regala circa trenta diverse prospettive delle più grandi città del mondo, da Dubai a Buenos Aires, passando per Sao Paulo, Monaco, Shangai, Chicago, Seoul, Parigi… Fin qui niente di particolarmente nuovo. Ma l’estremo interesse della proposta di Hoehn è da ricercare nel grande formato dei lavori e nella scelta dei supporti.

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Ogni immagine si trova racchiusa in un monumentale “lightbox”, di notevoli dimensioni (2 x 1,5 m). Grazie alla stampa retroilluminata, ottenuta attraverso il processo Diasec, le fotografie acquistano una luminosità intensissima, abbandonando lo status di fotografia per avvicinarsi agli oggetti che rappresentano; e così, le minuscole finestre illuminate dei grattacieli di New York prendono vita, ed ogni immagine ci regala la sensazione di entrare all’interno di essa.

D’altra parte, la decisione di mostrare una serie fotografica di metropoli in una città così marcatamente tradizionale come Firenze costituisce una sfida interessante. L’artista, infatti, è affascinato dai contrasti, e vuole affiancare situazioni antitetiche per osservare l’effetto che si produce negli spettatori, le loro reazioni. Firenze, città spiccatamente rinascimentale e in cui l’arte contemporanea –almeno nelle sue forme più sperimentali- non ha ancora trovato completamente il suo spazio, inizia così la sua riflessione sui centri urbani di dimensioni estreme, dove si modifica non solo l’architettura, ma anche la forma di rapportarsi degli individui.

Il punto di vista di Hoehn mette in evidenza gli elementi di continuità e quelli di rottura in relazione all’idea di città, e della sua evoluzione nel tempo. Propone, inoltre, una riflessione sulla scomparsa della distinzione storica tra paesaggio rurale e paesaggio urbano. La città, infatti, non si ferma: come un organismo urbano in continua espansione continua la sua evoluzione, attraendo sempre più persone, attività, relazioni, e nutrendosi di esse, crescendo con loro. Hoehn non vuole trasmettere la sensazione di un fenomeno incontrollabile e negativo, al contrario ci mostra una certa armonia nello sviluppo delle forme urbane, in cui progresso e la tecnologia acquisiscono una connotazione positiva, grazie a un’attitudine positiva che ci offre una nuova speranza di fronte alle catastrofi che hanno caratterizzato il mondo negli ultimi mesi.

“Megacities” sarà aperta fino al 7 gennaio presso la Sangallo Art Station (Via Frà Giovanni Angelico 5r). Per maggiori informazioni potete visitare il sito web ufficiale dell’artista: www.christianhoehn.de


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Quindi, se vi trovate a Firenze, non perdetevi questa mostra! Vi consigliamo di affittare appartamenti a Firenze e di venire a osservare il contrasto tra la città che vi circonda e la rappresentazione artistica della metropoli.

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Le macchine di Da Vinci a Firenze

December 22, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

La tecnologia che ci supporta in questo periodo non può assolutamente essere paragonata a quella esistente 500 anni fa. Probabilmente si tratta di un pensiero ovvio, ma parto da qui per sottolineare che il concetto di tecnologia è sempre esistito in tutte le epoche, dall’era del fuoco e della ruota fino allo sviluppo delle prime armi e veicoli di trasporto, per arrivare alle navi speciali e a facebook. Ogni epoca viene identificata con la tecnologia che utilizza e che sviluppa con il passare del tempo. La tecnologia rimane a testimonianza dello sviluppo culturale dell’umanità, nonostante le contraddizioni dei singoli uomini e delle loro invenzioni. I geni sono tuttavia necessari, visto che apportano soluzioni importanti alle nostre vite. Leonardo da Vinci fu, senza ombra di dubbio, precursore di una vasta conoscenza.

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Nella vita quotidiana siamo pieni di oggetti e consuetudini legati alla tecnologia che, soprattutto, ci serve per comunicare. La quasi “onnipresenza” resa possibile dalle reti sociali in settori comunicativi tanto ampi, dalla trasmissione di video, immagini e testi fino all’invio di informazioni a distanza inimmaginabile in tempo reale, ci fanno ogni volta più partecipi del corso della tecnologia che interessa le nostre vite in prima persona. Che lo crediate a no, i nostri corpi e le nostre menti si condizionano ai nuovi oggetti prodotti, e in questo modo la vita sembra essere più pratica, forse più redditizia o utile. E il rischio è per esempio nel lasciare che la tecnologia si impossessi di noi. Il futuro sta già scritto in molti film e romanzi.

Leonardo Da Vinci fu senza dubbio uno degli scrittori del futuro contemporaneo. Uno di quegli scrittori di tale portata che l’analisi della sua opera e della costante ricerca di nuovi oggetti e strumenti, diventa essenziale per comprendere la visione del futuro o del desiderio di futuro che si aveva in passato. Dai mezzi per volare ai sottomarini o macchine da guerra per arrivare fino ai diversi studi condotti sul corpo umano, compreso il suo carattere già allora vegetariano, con dignità e rispetto nei confronti di tutti gli animali, tutto lo farebbe apparire come un personaggio moderno. L’impatto di molte delle sue invenzioni è evidente se si considera che molte delle sue invenzioni le utilizziamo oggi. È difficile immaginare che cosa avrebbe pensato Leonardo dello sviluppo della nostra tecnologia, ma probabilmente ne sarebbe rimasto terrorizzato.

Per conoscere di più sulla sua straordinaria opera e sul suo influsso sulla tecnologia moderna, visita la Galleria Michelangelo di Firenze, la quale può vantare la collezione privata più grande delle macchine costruite dal grande Leonardo. I prezzi sono relativamente economici e si possono effettuare visite per gruppi. Inoltre Firenze presenta alcuni dei migliori musei d’Europa, punto essenziale per comprendere il Rinascimento e la cultura contemporanea. Per ulteriori informazioni visita la seguente pagina web: http://www.macchinedileonardo.com/

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Prendete in affitto appartamenti a Firenze e scoprite un po’ di più della sua straordinaria storia, nonché la vita e le opere del grande Leonardo Da Vinci.

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Cortona: Sotto il sole della Toscana

December 16, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

A un’ora da Firenze, nel cuore della Toscana, si trova Cortona. Questa cittadina di appena 20.000 abitanti, che si erge su una collina con il Lago Trasimeno e laVal di Chiana come sfondo, è stata ignorata dai viaggiatori fino al 1996.

cortona toscana

Quell’anno la scrittirice nordamericana Frances Mayes ha pubblicato il suo primo romanzo, ¨Sotto il sole della Toscana¨, che ha rapidamente raggiunto i primi posti nella classifica di vendita degli USA. Si trattava di un diario personale iniziato nel 1990, dopo il folle acquisto di una vecchia villa a Cortona. Frances era appena passata attraverso un terribile divorzio e cominciava una nuova pagina della sua vita con Ed, un poeta che condivideva con lei la passione per l’Italia. Il processo di restauro della casa, le nuove amicizie italiane e l’adattamento ai costumi locali sono i temi centrali di questa bella storia.

Nel 2003 è arrivato l’adattamento cinematografico, con una splendida interpretazione di Diane Lane come protagonista. Sebbene la sceneggiatura sia diversa dal libro, entrambi partono dal desiderio di lasciarsi il passato alle spalle ed iniziare una nova vita, e mostrano un eccellente ritratto della vita quotidiana toscana. Cortona in questo modo ha raggiunto una maggiore popolarità tra i turisti, ansiosi di conoscere questo luogo idillico dove il tempo scorre con un altro ritmo.

C’è molto da dire su questa accogliente località. Fondata dal popolo etrusco, conserva ancora i resti di una muraglia del V secolo, di 3 kilometri di lunghezza, da dove si può contemplare la stupenda vista della Val di Chiana.

Predomina l’architettura medievale, con strade strette e ripide, e vi si trovano chiese di vari stili, tra cui spicca quella di Santa María Nuova, un santuario rinascimentale costruito da Giorgio Vasari, e Santa María delle Grazie, del  1515. La cattedrale, del XV secolo, è stata costruita sulle rovine di un’antica chiesa, particolare che si nota dalla facciata.

Cortona ha due musei, il Museo dell’ Accademia Etrusca, dedicato alla civiltà etrusca, egizia e romana, situato nel Palazzo Casali, ed il Museo Diocesano. È uno dei più famosi della Toscana, e merita assolutamente una visita per la ricchezza del suo archivio. Vi sono esposte opere maestre di pittura, oreficeria ed arte tessile del periodo rinascimentale.

Le Porte della città, la fortezza dei Medici e la Piazza della Repubblica sono luoghi da includere nel percorso. Quest’ultima ha fatto da sfondo ad alcune scene del film, ed è il punto di riferimento della vita sociale degli abitanti, con vari café in cui sostare. Le mattine di sabato nei dintorni della cattedrale si svolge il mercato alimentare e tessile, un’occasione per assaporare i prodotti tipici della zona, celebre per la ricchezza della sua gastronomia.

Per arrivare a Cortona puoi prendere un treno diretto da Firenze, ma percorrere questo magico percorso in auto ti permetterà di ammirare l’impressionante paesaggio toscano più da vicino, e di fermarti in qualche paese nel mezzo.

Puoi consultare la web della città http://www.cortonaweb.net/ per maggiori informazioni.

 

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Scopri i tesori dell’affascinante città che ha fatto innamorare di sé questa scrittrice, affittando uno dei nostri appartamenti a Firenze e così potrai assaporare i piaceri dell’autentica vita toscana.

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Morte a Firenze, un romanzo di Marco Vichi

December 13, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Se esiste un genere di romanzo preferito da tutti i lettori passionali è il poliziesco ¨Morte a Firenze¨di Marco Vichi, uno di quei libri dalla trama semplice che però cattura dalla prima linea fino all’ultima.

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Vichi è uno scrittore italiano nato nel 1957 che ha già pubblicato vari libri e che a poco a poco sta assumendo sempre più importanza come attore culturale e sociale dell’ambiente letterario. La vicenda del romanzo si svolge nella bella città di Firenze nell’anno 1966. Tratta, come tutte le storie ¨noir¨, dell’investigazione di un crimine.

Il protagonista è il commissario Bordelli (personaggio già celebre nel lavoro dell’autore), che non riposa mai mentre cerca di risolvere il grande mistero riguardante la scomparsa di un bambino all’uscita di scuola. Il piccolo si chiama Giacomo Pellisari e il nostro eroe (o antieroe, secondo come lo si vuole vedere) non si arrende fino a che non incontra una risposta alle sue domande.

Ma l’inchiesta non è del tutto facile. Per la prima volta nella storia della città la pioggia non smette mai di scendere, e non sembra avere nessuna intenzione di farlo. L’acqua frena gran parte del lavoro del commissario, che però non si da per vinto, nemmeno quando il fiume di Firenze straripa a causa della piena.

Il romanzo ha una trama appassionante e ripercorre la città di Firenze alla perfezione, la qual cosa lo rende una lettura ideale per i turisti che si trovino a visitare l’Italia per la prima volta.

Per saperne di più sull’autore visita la sua pagina web ufficiale: http://www.marcovichi.it/

 

 

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Se affitti appartamenti a Firenze non solo starai vicino i principali punti di attrazione turistica, ma potrai anche percorrere le strade in cui cammina l’ispettore Bordelli nel romanzo di Marco Vichi, e non c’è niente di più emozionante di questo.

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Festival Giapponese a Firenze

December 09, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

La cultura giapponese è ovunque, parte dalla visione occidentale del Giappone, occupando uno spazio estremamente grande nel nostro inconscio collettivo o cultura giornaliera. Assorbiamo una grande quantità di arte giapponese soprattutto attraverso la grande quantità di manga e film di animazione che ci giungono da questo Paese. Allo stesso modo bisognerebbe citare una lista immensa di scrittori e poeti giapponesi di grande influenza in occidente. Forse il nostro primo approccio al Giappone è da individuare quando, nella nostra infanzia, abbiamo visto cartoni animati come Mazinger Z, il Festival dei Robot, per poi arrivare a Dragon Ball Z ed Evangelion. E ancora supereroi come Ultraman, I Cavalieri dello Zodiaco e, ovviamente, il mostro giapponese per eccellenza: Godzilla.

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Da questa cultura popolare, che include anche Pucca e Hello Kitty, ci tocca arrivare a profondità ancora più nascoste: feticci, futurismo, tecnologia. Molte di queste visioni in cartoni animati riassumono paradigmi dell’Occidente che poi vengono trasformati in visioni autenticamente giapponesi, contemporanee e post-moderne. Il fascino per le arti marziali, per esempio, o il misticismo di alcuni personaggi o caratteri rappresentati in queste serie, ci mostrano il Giappone come una cultura dalle dimensioni enormi, alla quale molto spesso non riusciamo ad accedere, lasciandoci per questo pieni di ammirazione. In tutto il cinema di animazione giapponese, per esempio, trovare questa specie di retro-futuro o oscillante ecatombe: il rischio della distruzione imminente di civiltà, la tragedia individuale che di colpo diventa universale.

A livello musicale i giapponesi continuano a fare esperimenti sonori e psichedelici da non sottovalutare. Dagli anni ’50 l’approccio del Giappone al rock ‘n roll ha dato alla luce diverse versioni di musica super estrema. Recentemente, per citare un caso speciale, la band Acid Mothers Temple ha realizzato un intenso tour europeo con un gran successo di pubblico. Con la sua combinazione di psichedelica, jam rock, noise e krautrock, sono uno dei migliori esempio della stessa reinterpretazione di un genere da altre latitudini. Così la virtù degli artisti giapponese sta nel decostruire i discorsi occidentali per ampliarli e trasformarli in modo ancora più radicale.

Il XII Festival Giapponese di Firenze cerca di aprire le porte allo scambio culturale tra Italia e Giappone, offrendo così al pubblico un panorama attuale della produzione culturale giapponese del secolo XXI. Si tratta dell’incontro tra due culture che, anche se distanti, condividono lo stesso interesse per l’arte, la moda e la bellezza. In questo festival si potranno trovare diversi articoli classici giapponesi, così come nuovi prodotti di design e dal carattere strettamente moderno. Vi saranno inoltre espositori di moda, artigianato per la casa, utensili, giocattoli, pubblicazioni, oltre a tanti altri prodotti ambiti dal pubblico. Per ulteriori informazioni su questo festival nella splendida città di Firenze visita la seguente pagina web: http://www.festivalgiapponese.it/Lailac/Home.html

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Prendi in affitto appartamenti a Firenze e partecipa al XIII Festival Giapponese. La città di Firenze ti aspetta, con il suo patrimonio artistico, storico e i suoi musei, imperdibili se si vuole conoscere la cultura europea.

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Pete Wheeler a Firenze

December 07, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Chi si troverà a Firenze dal 17 dicembre non potrà perdersi la mostra “Paths of the Destroyer”, del giovane artista neozelandese Pete Wheeler. Si tratta della sua prima mostra personale in Italia e verrà ospitata dalla Galleria Poggiali e Forconi, uno spazio d’arte che, ancora una volta mostra la sua vocazione internazionale. Di fatto, questa nuova proposta arriva dopo un ampio ciclo di mostre che ha visto la partecipazione di Youssef Nabil (Egitto), Patti Smith (Stati Uniti) e del giovanissimo artista inglese Thomas Gillespie.

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L’inaugurazione della mostra di Pete Wheeler (www.petewheeler.co.nz), curata dal commissario italiano Lorenzo Bruni, avrà inizio alle ore 18:00 e finirà verso le 21:30. La galleria si trova Via della Scala 35/A e i suoi orari di apertura sono dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00 (lunedì chiuso). L’ingresso alla mostra è gratuito.

Pete Wheeler fu scoperto dalla Poggiali y Forconi durante l’importante fiera d’arte contemporanea di Basilea (2011). L’artista, che vive e lavora a Berlino, ha accettato l’offerta di esporre in questo spazio e si è dedicato alla realizzazione di una serie di opere realizzate appositamente per questa sua prima esposizione individuale in Italia. L’intenzione comune a tutte le opere che verranno esposte a Firenze è quella di creare un’atmosfera speciale, una suggestione, una evocazione ottenuta mediante l’utilizzo di tecniche differenti, che vanno dalla pittura al disegno, passando per la scultura. Si tratta di 15 tele in formato grande rappresentanti scene figurative e le cu immagini nascono da un forte conflitto tra le parti di luce e le oscurità dipinte nelle tele. Così, grazie all’impatto generato dal colore, si creano paesaggi surreali e onirici.

Fino a ora Pete Wheeler utilizzava nelle sue opere pittoriche immagini molto conflittuali e aggressive, affascinato dalle relazioni tra mass media e propaganda politica (soprattutto lo interessava l’estetica della Germania nazista e del fondamentalismo islamico). In questo modo Wheeler esprimeva la sua coscienza sociale e politica, ponendo l’accento della sua pittura sui conflitti delle società contemporanee.  Tuttavia in occasione della sua mostra in Italia la sua investigazione pittorica si arricchisce di una riflessione ontologica. Cosa sono i “Paths of the Destroyer”? Pete Wheeler risposta “È una piccola parte di qualcosa di più grande, un pluralismo che tu stesso devi riconoscere”.

L’artista nacque a Geraldine nel 1978 e visse a Dunedin tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000. Laureatosi in Belle Arti presso il Politecnico di Otago, ha già realizzato 15 mostre personali in Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti ed Europa.

Quindi, se ti trovi in Italia durante il periodo di esposizione di questa mostra, non mancare di prendere in affitto appartamenti a Firenze e venire a conoscere l’opera di questo importante artista emergente. Ti piacerà!

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Quindi, se ti trovi in Italia durante il periodo di esposizione di questa mostra, non mancare di prendere in affitto appartamenti a Firenze e venire a conoscere l’opera di questo importante artista emergente. Ti piacerà!

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