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Archive for February, 2012

Piazze a Firenze (II)

February 29, 2012 By: florenceblogger Category: Uncategorized

Abbiamo già parlato di alcune delle piazze più belle di Firenze e più in concreto vi abbiamo consigliato le quattro piazze più antiche e conosciute: Piazza della Signoria, Piazza del Duomo, Piazza di Santa Maria Novella e Piazza Di San Lorenzo. Ma le piazze che si trovano in questa storica città toscana, non appartengono solo all’epoca medievale e rinascimentale. Ce ne sono anche di più recenti, così come lo spazio diafano di Piazza dell’Unità Italiana attorno all’obelisco eretto nel 1882 in memoria delle successive guerre del XIX secolo che ottennero l’unificazione di Italia e durante il cui corso Firenze fu la capitale del paese (solo dal 1865 al 1971).

firenze piazze

Il carattere civico della piazza lo marca questo obelisco particolare formato da un buco come a segnalare il ritmo della vita urbana il cui movimento regolare venne conferito non per il suo cambio di posizione, ma per il costante transito dei diversi autobus metropolitani a fianco della piazza, i quali si fermano almeno per pochi minuti in essa.

Così centrale e fondamentale per la vita della città è l’orologio solare su cui venne costruita nel XIII secolo la primitiva chiesa di Santa Maria Novella, nome della vicina stazione dei treni. Due ampie logge, i palazzi Carrega Bertolini (sede dal 1904 Gran Hotel Baglioni) e Cerretani (con gli stupendi affreschi del XVII secolo) e l’architettura barocca del Teatro della Piazza Vecchia, sono sufficienti per farci una visita.

Ugualmente importante per la città e non propriamente turistica, ma di igual importanza storica in relazione al ricordo dell’affermazione nazionale italiana (in forma di monumento dedicato a Vittorio Emanuele II) è la monumentale e grandiosamente ellittica Piazza della Repubblica, al cui centro si staglia la Colonna dell’Abbondanza che marca il punto di intersezione tra il cardo e decumano massimo di epoca romana. È proprio lì che aveva luogo il mercato in epoca medievale e da allora viene considerata il cuore pulsante della città.

Non sono pochi, tuttavia, i fiorentini che non dubitano neanche un secondo alla domanda: “qual è la vostra piazza preferita”. Gran Piazzale Michelangelo, non solo per la sua grandezza, ma per la meravigliosa vista della città che ci regala questa piazza dall’alto della collina, vera protagonista del posto, che combatte però con la copia del David che dà appunto nome ai posto. Una volta arrivati lì possiamo andare a visitare la chiesa di San Miniato, un altro dei tesori nascosti di Venezia.

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Expo Carte che paion fatte col pennello a Firenze

February 28, 2012 By: florenceblogger Category: Uncategorized

Fino all’11 marzo il Gabinetto Disegni e Stampe di Firenze presenta la mostra Carte che paion fatte col pennello, incentrata sull’introduzione del colore nelle stampe del 1500 che volevano riprodurre più fedelmente i disegni dei grandi artisti del Rinascimento. La mostra offre una selezione di 50 opere appartenenti alla collezione dell’Istituto della Galleria degli Uffizi attraverso le quali si vede l’interessante innovazione che apportò la xilografia a chiaroscuro nell’arte italiana.

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Attraverso di esse s’invita a riflettere su come influì lo sviluppo di questa tecnica di stampa sugli interessi dei collezionisti dell’epoca alla ricerca di nuove qualità estetiche. Inoltre è uno sguardo sull’influenza che ebbe il chiaroscuro sugli artisti più importanti del Rinascimento. L’Istituto della Galleria degli Uffizi possiede una delle maggiori collezioni grafiche del mondo, iniziata a metà del XVII secolo, quando il cardinale Leopoldo de Medici decise di conservare la sua collezione. Questa prima collezione è cresciuta continuamente arrivando ad avere più di 150.000 disegni e stampe che vanno dal XIV secolo ad oggi. Nonostante la maggior parte delle opere siano di artisti italiani, una parte importante della collezione è costituita da opere di artisti stranieri.

La tecnica della xilografia in Italia, datata agli inizi del XVI secolo, è quella che introduce l’uso del colore nella stampa e nell’incisione. Durante il Rinascimento gli incisori introdussero l’innovazione della xilografia a chiaroscuro che ricreava la texture dell’acquerello, con una gamma di colori più ristretta che non aveva la capacità di profilare i piani chiusi, ma li sovrapponeva creando la sensazione di texture, come un reticolo.

Il chiaroscuro consisteva in una tecinica di contrasti tra i volumi, per mettere fortemente in rilievo certi dettagli, lasciandone alcunii illuminati ed altri in ombra. Questa tecnica venne perfezionata dai pittori fiamminghi ed italiani del ‘500. Il chiaroscuro è un innovazione tecnica utlizzata specificamente nell’incisione xilografica che attraverso matrici complementari dà colore alle immagini. Questa tecnica dà come risultato un nuovo effetto, dato dall’uso della luce e dell’ombra, in cui la luce viene focalizzata  per mettere in risalto l’oggetto principale dell’opera, che darà vita ad una corrente che si  imporrà persino tra i manieristi.

All’incisore italiano Ugo da Carpi si attribuisce  la coniazione del termine chiaroscuro. Nelle sue incisioni mette in risalto la figura centrale attraverso una luce distante dal piano dell’opera, ma le aree scure non sono molto evidenziate come nei lavori di Giovanni Baglione e Caravaggio, che diverrano entrambi i principali esponenti di questa tecnica.

La tecnica del chiaroscuro domina l’arte rinascimentale, come possiamo vedere nell’Ultima Cena di Tintoretto, e nelle composizioni del pittore olandese Rembrandt si trasformerà addirittura in una corrente in cui la luce e le ombre inidicano le volontà dell’artista.

Per maggiori informazioni: http://www.uffizi.firenze.it/it/mostre/mostra.php?t=4ecc61b9f1c3bc1c0c000000

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Firenze con bambini

February 27, 2012 By: florenceblogger Category: Uncategorized

Ci sono purtroppo molti genitori che si complicano la vita in vacanza con i loro figli perché non sanno scegliere attività in grado di soddisfare l’una e l’altra parte e potersi così divertire insieme. Se avete deciso di andare in vacanza a Firenze, vi renderete conto che la città è un luogo che propone molte attività che si dirigono ai più piccoli.

florencia niños

Per fare in modo che anche la vostra vacanza non risulti noiosa, vi diamo alcuni consigli su come sfruttare al meglio questi giorni di risposo in compagnia della famiglia. Innanzitutto dovete sapere che in Italia è proibito fumare nei ristoranti e nei luoghi pubblici al chiuso: aria sana e salutare per i vostri figli. Inoltre la città offre una serie di esposizioni d’arte e di fotografia che potrete visitare assieme ai più piccoli della famiglia.

Come tutte le città, anche Firenze è piena di parchi, giardini e zone gioco ideali per passare momenti di piacevole relax mentre i vostri figli di divertono, come ad esempio il Giardino dei Boboli, all’interno di Palazzo Pitti, un totale di 32.000 metri quadrati. Qui potrete conoscere lo splendore dei Medici che incaricarono il progetto nel 1550 a Niccolò Pericoli. I giardini e il palazzo sono aperti dalle 9 alle 16 e il costo del biglietto di ingresso è di 4 euro a persona. Se invece non avete voglia di pagare per passeggiare un parco, vi consigliamo il Parco delle Cascine, il più grande parco pubblico di Firenze, sempre aperto.

Un altro must della città, che apprezzeranno sicuramente anche e soprattutto i vostri figli, è il Parco di Pinocchio, a 60 chilometri da Firenze, a Collodi, il paesino dove nacque il famoso autore di una delle fiabe per bambini più conosciute al mondo, dove si narra la storia del burattino di legno che da vita a Pinocchio.

Un altro posto da visitare assolutamente è il Museo dei Ragazzi nel Palazzo Vecchio, con un nutrito programma di visite guidate disegnate a misura per divertire e mostrare i segreti del palazzo da un punto di vista creativo. Vi porteranno per corridoi segreti dove si tramarono cospirazioni o realizzarono incontri fugaci tra nobili o sarete ricevuti da una duchessa che vi illustrerà la vita durante il Rinascimento a Firenze. Per maggiori informazioni potrete cliccare sul sito ufficiale: http://www.museiragazzifirenze.it/

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, è un luogo dove il divertimento e la conoscenza vanno a braccetto: ideale quindi da visitare con i ragazzi. Con più di diciotto milioni di specie tra resti fossili di elefanti, oggetti in pietra degli Aztechi, varietà di conchiglie e specie essiccate, il museo vanta una collezione che solo pochi luoghi al mondo posseggono.

E poi, ovviamente, non c’è vacanza senza gelato e Firenze, trovandosi in Italia, ospita alcune delle migliori gelaterie che placheranno i desideri dei più piccoli e non solo. Vivoli è punto di ritrovo per tutti i bambini della città dal 1930; si trova in via dell’Isola delle Stinche numero 7 e sono aperti dalle 7:30 alle 21 da martedì a sabato e dalle 9 alle 21 la domenica.

 

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Per divertirsi in vacanza con i vostri bambini e senza complicarsi la vita, affittate uno degli appartamenti a Firenze e seguite i nostri consigli! Divertimento assicurato!

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Piazze a Firenze

February 24, 2012 By: florenceblogger Category: Uncategorized

Una delle scene indimenticabili dell’adattamento cinematografico di Ivory e Merchant del romanzo di E.M. Forster Camera con vista è ambientata nella splendida piazza della Signoria a Firenze, dove Lucy e George, i protagonisti del film, destinati ad amarsi, assistono a una rissa in cui morirà un giovane italiano.

piazze firenze

Il contrasto tra le qualità apollinee dell’arte lì presente, non solo gli Uffizi o la bellezza armonica degli edifici, ma anche le sculture pagane che decorano la piazza, inclusi il Perseo di Benvenuto Cellini e la copia del Donatello di Michelangelo, e l’impulso dionisiaco, disintegratore e ctonico della scena, fanno in modo che George, che si avvicina alla fontana per pulire il sangue caduto su alcune cartoline che volevano essere le testimoni della bellezza dei dintorni, si convinca del fatto che entrambi hanno sperimentato qualcosa di tremendo che in un qualche modo non solo avrebbe cambiato le loro vite, ma anche la percezione passiva della bellezza antica a cui li avevano formati, il culto del Rinascimento, scoprendo in essa, come nell’essenza stessa, questa tensione essenziale che costituisce l’alito di tutto ciò che vive la creazione e la distruzione, l’ordine, il caos, l’apollineo e il dionisiaco.

Anche se pochi luoghi al mondo si prestano tanto a questa epifania come piazza della Signoria, anche se è la più celebrata, non è sicuramente l’unica piazza memorabile della città. Difficilmente potrebbe esserlo in una città che vanta una piazza come quella del Duomo, centro nevralgico dei monumenti che hanno fondato il Rinascimento e la storia dell’arte dell’occidente.

Stiamo parlando delle Porte del Paradiso nel Battistero di San Giovanni e della costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore del Brunelleschi, ma anche di quel giorno del 1425 in cui lo stesso diede inizio alla prospettiva, installando un piccolo marchingenio ottico posizionato su un leggio diretto verso il Battistero: tutto ciò avrebbe trasformato per sempre la storia della pittura e accelerato lo sviluppo delle tecniche di creazione di immagine identificate da allora con il luogo e lo spazio reale.

Se Brunelleschi annunciò la prospettiva, Alberti, creatore dell’iconica e bellissima facciata di Santa Maria Novella, venne incaricato di formalizzare il sistema e Massacchio il primo pittore a utilizzarla nella Trinità, all’interno della stessa chiesa, situata in una piazza omonima che compete in bellezze con le altre elencate per essere una delle più memorabili di Firenze.

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Più modesta, ma più affascinante, i palazzi rinascimentali che la circondano, la sua monumentale basilica e il mercato di artigianato: stiamo parlando della piazza di San Lorenzo. Numerose piazze e tutte belle. Affitta uno degli appartamenti a Firenze

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Succhi di frutta freschi a Firenze

February 23, 2012 By: florenceblogger Category: Uncategorized

Svegliarsi con un buon succo di frutta dopo una notte di bagordi è come trovarsi in un’oasi in mezzo al deserto. Secondo gli specialisti, tutti i succhi possiedono proprietà curative e ricostituenti per qualche parte dell’organismo, quindi è bene sapere che frutta o verdura usare per la parte del corpo che si vuole curare.

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Per adesso ti diremo dove trovare i migliori succhi di frutta da bere durante la tua visita a Firenze. Ma prima di tutto ti segnaliamo che nella maggior parte dei bar la mattina si serve un succo di frutta e un caffè insieme ad un panino. Un succo di solito non costa più di 0.95 centesimi, quindi è alla portata di tutti e si può bere varie volte in un giorno.

Per cominciare puoi andare all’Antico Caffé del MoroCaffé degli Artisti, in Via del Moro 4r. Questo locale è un classico di Firenze ed è pieno della storia bohemia locale ed internazionale, fatta di lunghe conversazioni accompagnate da liquori negli anni ’50. Era anche un luogo di ritrovo per gli artisti, che pagavano con le proprie opere i loro conti salati, e che hanno così dato al locale la decorazione che oggi vediamo. Qui troverai un buon menu di succhi freschi che possono essere chiesti della misura che si vuole, per accompagnare il panino di mezza mattina. I prezzi sono estremamente accessibili e questo lo ha fatto diventare il locale favorito dagli studenti alternativi.

Se sei una persona golosa, che ama le cose naturali ma non teme il peccato, Mangiafoco fa per te. Ubicato in Borgo SS Apostoli 26r, propone magnifici succhi freschi naturali e un menu di specialità toscane che non lasciano nessuno indifferente. I succhi qui hanno un prezzo medio, circa 3€, però possono accompagnare qualsiasi piatto, sono freschi e preparati perfettamente. Potrai mangiare un carpaccio di pesce spada o tagliatelle al ragù. Il locale è davvero notevole, con un’estetica da bar antico che crea un’atmosfera molto gradevole. Apre sempre dalle 10h alle 22h, quindi potrai bere succhi dalla mattina alla sera senza problemi. Chiude la domenica.

Il Ristorante Il Vegetariano è un locale classico che dal 1981 è famoso per i suoi succhi di frutta senza rivali fatti con frutta e verdure fresche della toscana. Situato in Via delle Ruote 3or, è un ristorante specializzato in piatti vegetariani e vegani. La sua particolare concezione della cucina e la sua relazione con lo sviluppo umano sono una garanzia che questi succhi e preparati vengano fatti al momento. Oltre a questo, propone combinazioni di prodotti naturali che aiutano a preservare l’equilibrio del corpo e della mente. È aperto a pranzo e a cena da martedì a venerdì; sabato, domenica e festivi apre solo a cena. Chiude il lunedì.

Infine c’è il Biobistrot, dove troverai i migliori succhi naturali completamente Bio. Li puoi chiedere con frutta organica o bere quelli confezionati, ma sempre fatti con frutta vera. Biobistrot si trova in Via Pacine 45-47.

 

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Se desideri bere un succo di frutta di prima categoria e stare bene il più possibile, affitta appartamenti a Firenze e rilassati in queste giornate invernali.

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Dante illustrato a Firenze

February 22, 2012 By: florenceblogger Category: Uncategorized

Dante è un classico fondamentale della cultura italiana e molto spesso si sente l’esigenza di aggiornarlo o reinterpretarlo per mantenere viva la memoria delle produzioni artistiche di uno degli artisti più importanti di tutti i tempi. Basti pensare a Roberto Benigni che ogni estate a Firenze recita a memoria i versi della Commedia, oppure al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi che propone fino al 26 febbraio una mostra intitolata Dante illustrato – Paesaggi per la Divina Commedia.

florencia dante ilustrado

L’esposizione mette in mostra 64 fotografie realizzate con l’intenzione di illustrare l’edizione dell’opera del 1898 e si inserisce all’interno di una serie di esposizioni (cominciate nel 2002) che hanno il fine di valorizzare e rendere pubblico il patrimonio fotografico del Gabinetto. L’illustrazione della Divina Commedia del 1898 fu curata da Corrado Ricci e la caratteristica più innovativa, appunto per quei tempi, fu la sua realizzazione mediante la tecnica fotografica.

Il lavoro si rivelò essere un’impresa abbastanza ardua. Le fotografie vennero realizzate da Giuseppe Cremoncini, guidato da Corrado Ricci e dal suo collaboratore il conte Giovanni Acquaderni di Bologna. Cremoncini viaggiò in lungo e in largo tutta la regione Toscana in cerca di paesini, valli e fiumi che potessero servire a illustrare la Divina Commedia per poi descriverli a Ricci che lo consigliava su come rappresentarli. A quei tempi non c’era modo di scattare e inviare immediatamente la fotografia; Cremoncini si trovava quindi nella situazione di dover descrivere la fotografia realizzata a parole e questa fu una delle tante ragioni che resero il lavoro così difficile. Ancora più complicato era trovare i luoghi segnalati da Ricci e sviluppare le fotografie nelle pensioni che ospitavano il fotografo. Nonostante tutto nel 1894 Cremoncini termina il lavoro e nel 1898 verranno pubblicate 34 delle sue fotografie.

Cremoncini, nato in seno alla borghesia imprenditrice fiorentina, lungo la sua vita si dedicò principalmente agli affari di famiglia assieme al padre. La fotografia rappresentava per lui un hobby (estremamente costoso vista la novità). Cremoncini morì in un tragico incidente di lavoro nel 1897 quando accese una lampada a petrolio nel suo negozio. Aveva soli 28 anni e il lavoro di illustrazione della Divina Commedia di Dante fu il suo unico lavoro artistico.

La mostra Dante illustrato sarà esposta fino al 26 febbraio; è possibile visitarla da martedì a domenica dalle 8:15 alle 18:50, il lunedì è chiusa. Il prezzo del biglietto di ingresso è di 6,50 euro e 3,25 il ridotto per studenti e pensionati. Per maggiori informazioni cliccate sulla pagina ufficiale http://www.uffizi.firenze.it/it/mostre/mostra.php?t=4ec5bbbff1c3bcec13000000

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Quindi, cosa stai aspettando? Se ti trovi nel bellissimo capoluogo toscano vi consigliamo di visitare una mostra molto interessante e conoscere da vicino la Divina Comedia. Affittate uno degli appartamenti a Firenze e dedicate un week end alla cultura e all’arte nella città del Rinascimento.

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Firenze romantica

February 21, 2012 By: florenceblogger Category: Uncategorized

Gianni Schicchi è il nome di un personaggio fiorentino che appare nel XXX canto dell’Inferno della Commedia di Dante, che solo a posteriori riceverà l’appellativo di Divina per risaltarne la sua qualità artistico letteraria. Sappiamo molto poco di Schicchi, a parte il fatto che viene messo all’Inferno per la sua leggendaria capacità di imitare e farsi passare per altre persone.

florencia romantica

In qualche modo a Firenze, città natale di Dante e Schicchi, è difficile non sentirsi posseduti dagli spiriti di entrambi, mossi fino al sussulto dall’invincibile impulso lirico di natura ermetico-gnostica che si respira in ogni angolo della città dell’Arno attraverso, paradossalmente, il culto del lato più fisico della materia e il desiderio inconscio di vincere i limiti della maschera che ogni giorno ci portiamo appresso per convertirci in altri esseri con altissimo potenziale di avventura e possibilità.

Forse è proprio a causa di questo carattere mercuriale incarnato da Gianni Schicchi, che serve da perfetto memorandum sul carattere essenzialmente eclettico della nostra natura, questo appare solo in opere d’arte di spicco, tali come la poesia di Dante o la piccola opera del Puccini di cui un trittico in cui ogni componente fa le veci dell’allegoria della Commedia, porta il suo nome.

Il Gianni Schicchi di Puccini contiene quella che probabilmente è una delle canzoni più romantiche di tutti i tempi, O mio babbino caro, in cui Lauretta minaccia di suicidarsi gettandosi nel fiume dal Ponte Vecchio se il suo amore fosse invano. Non è strano che una canzone di questo tipo  menzioni lo splendido ponte della città, famoso per i mercatini di gioielli, oro e artigianato e per la spettacolare vista che offre al tramonto.

Romantica anche in virtù della leggenda è la piazza di San Lorenzo, di cui si racconta che Dante vide Beatrice a uno dei mercati che si realizzavano normalmente nella piazza, quando ella aveva 9 anni, innamorandosi pazzamente con un colpo di fulmine. Probabilmente se la storia della cultura occidentale fosse stata diversa, non sarebbero arrivate a noi né la Commedia, né Gianni Schicchi.

Un altro splendido luogo, evocatore di tempi passati è il Giardino dei Boboli (http://www.museumsinflorence.com/musei/boboli_garden.html) dove ci si sentirà all’interno di un paese incantato. Estensione del conosciutissimo Palazzo Pitti, è probabilmente il miglior esempio di architettura civile rinascimentale che offre una delle migliori viste di Firenze, immersi in giardini curatissimi e fonti, tra cui la più ammirabile quella di Nettuno, cipressi, fiori, statue e addirittura un anfiteatro e un’isola artificiale circondata da un lago.

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Alla fine i puristi del romanticismo non potranno non visitare la chiesa gotica di Santa Croce, dove al suo interno, oltre a splendidi tesori artistici, Stendhal soffrì nel 1817 della soffocante sindrome che prende il suo nome e che si arrischiano a soffrire tutti coloro che affittano uno degli appartamenti a Firenze

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Tour nel nome di Michelangelo a Firenze

February 17, 2012 By: florenceblogger Category: Uncategorized

A Firenze, nella culla dell’arte rinascimentale, là dove lo spirito sensibile e colto deve muoversi con estrema attenzione per non venire colto dalla Sindrome di Stendhal e soccombere di fronte a tanta bellezza,  il viaggiatore fortunato dispone di un nuovo percorso per il piacere e la delizia dei sensi.

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presso la Casa Buonarroti. Al numero 70 di via Ghibellina, in un ampio palazzo toscano, la Casa  apre ora al pubblico per mettre in mostra la sua collezione permanente (tra le cui opere evidenziamo la presenza dell “Vergine della Scala”) composta da opere di ogni genere di artisti del Cinquecento.

Il filo conduttore della collezione, e non poteva essere diversamente,  è formato da sculture, disegni, tele e oggetti della prima gioventù di uno dei dieci artisti più grandi di tutti i tempi: Michelangelo Buonarroti. A tutto ciò si aggiunge una  programmazione klto varia di esposizioni temporanee, concerti dal vivo, laboratori, conferenze pubblicazioni etc.

Bene,  i patrocinatori di questa casa tanto illustre non si adattano alla stretta agenda d’appuntamenti che si svolgono nel palazzo di via Ghibellina e si sono proposti un nuovo progetto, dal  suggestivo titolo “Nel nome di Michelangelo”. Non potendolo descrive dettagliatamente come si dovrebbe lascio qui il link dove il lettore interessato potrà trovare maggiori informazioni: http://www.casabuonarroti.it/it/michelangelo-casa-buonarroti-santa-croce-una-storia-che-diventa-comune/ .

Nel nome di Michelangelo è più di un tour o una vista guidata. Approfittando della densità artistica offerta da Firenze, dove un edificio è un museo, il successivo una chiesa con opere da togliere il fiato e quello dopo un palazzo aperto al pubblico, i gestori  della Casa Buonarroti propongono il pagamento di un ticket unico per la visita a due monumenti singolari: il già menzionato Palazzo e la Chiesa di Santa Croce, gioiello gotico che si trova nel quartiere in cui abitava Michelangelo. Solo 80 metri separano questi due luoghi. Se il viaggiatore ha intenzione di approfittare di questa proposta gli consigliamo di visitare la pagina web inidicata precedentemente in cui vengono pubblicati eventuali cambi in agenda e ogni evento importante da tenere in considerazione.

Le grandi opere a Roma create dal geniale Michelangelo, soprattutto nel Vaticano, ci fanno dimenticare che l’artista inizò la sua carriera sotto l’ala della Famiglia Medici di Firenze e che fu in questa impressionante città,  che a quel tempo iniziava a scuotersi dalla sonnolenza medievale, in cui lasciò i suoi  primi disegni, tele, sculture e progetti architettonici. Oltre alla collezione della Casa Buonarroti e della Chiesa di Santa Croce nessun viaggiatore sensibile alla ricerca di bellezze artistiche può andarsene da Firenze senza prima visitare la Biblioteca Laurenziana, in cui l’artista dispiegò tutte le sue doti di architetto e scultore per progettare quest’edificio dalle equilibrate proporzioni classiche, destinato inizialmente a conservare e poi ad esporre gli oltre diecimila codici (libri manoscritti, anteriori all’invenzione della stampa) appartenenti ai potenti Medici.

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Insieme al tuo biglietto per il percorso “Nel nome di Michelangelo” ricorda di prenotare appartamenti a Firenze Lo puoi fare comodamente via internet da casa.

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Carnevale di Viareggio a Firenze

February 07, 2012 By: florenceblogger Category: Uncategorized

Si dice che i carnevali siano periodi di violenza, aggressione, eccesso e festa senza limite o freno. Quel che è certo, è che la lunga tradizione del carnevale possiede talmente tante storie, sia buone che cattive, che risulta impossibile riportarle tutte per intero. Una cosa, però, accomuna i carnevali di tutto il mondo: lo scatenarsi e il divertirsi, per festeggiare appieno l’anno in corso. Forse, delle celebrazioni tradizionali più colorite, il carnevale è proprio quella che riesce a unire tutti, in un trionfo di colori, balli e musica.

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I carnevali rappresentano, inoltre, un momento particolare nel quale tutte le culture si riuniscono e possono mostrare le più colorite delle loro tradizioni, rappresentate in tutta la luce e il colore delle maschere. Avvolgere il corpo con costumi festivi o allegorici è parte fondamentale della celebrazione, e può dirci molto su una cultura in particolare, poichè i costumi stessi generalmente alludono a situazioni e a storie delle regioni in cui si celebra la festa.

Che costume inventare se si vuole essere parte del carnevale? In un carnevale italiano non può mancare una bella maschera, di cui ci sono diversi tipi, forme e colori. Il vestito deve essere di colori vivaci, come il rosso, il celeste, il giallo e il verde, magari una qualche tunica o altro abito leggero, in modo da poter essere parte del carnevale senza sforzi eccessivi. Firenze è una delle città che vi offrono maggiori scelte per mettere insieme un costume adeguato, unico e interessante. Se volete procedere alla sua progettazione mentre vi trovate nella stessa Firenze, occorre recarvisi con un certo anticipo.

Con la mentalità resa più “elastica” dal carnevale, potrete anche conoscere gente nuova, con la quale esplorare nuovi modi di divertirsi o con la quale condividere un’avventura romantica. Indossare una maschera è un’opportunità unica per diventare una persona totalmente differente, modificando il vostro carattere in accordo all’atmosfera del carnevale stesso. Non abbiate paura di sperimentare con la vostra personalità fittizia mentre indossate un costume e siete pronti alla festa. A Firenze tutto è possibile. Questa splendida città conserva intatto l’incanto dei secoli, che ha conquistato più di un cuore in tutte le parti del mondo.

Una volta a Firenze, sarete a soltanto pochi passi da uno dei carnevali più famosi e conosciuti di tutta Italia, il Carnevale di Viareggio, che si tiene nella località da cui prende il nome. Ci vorrà soltanto un’ora e mezza per arrivare lì, con mezzi pubblici o con la macchina. Il carnevale si articola in quattro domeniche e un sabato. Le date principali sono il 5, 12, 19 e 26 febbraio, oltre a sabato 3 marzo. Potete comprare l’intero pacchetto o semplicemente recarvi lì nei giorni che vi interessano. Il viaggio in treno risulta sicuramente il più comodo, e godrete del paesaggio mentre il divertimento vi aspetterà a Viareggio. Per maggiori informazioni, cliccate sul seguente link: http://www.viareggio.ilcarnevale.com/

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Affittate uno degli appartamenti a Firenze e recatevi al famoso Carnevale di Viareggio. Giorni di luce, colori e divertimento vi aspettano in questa celebrazione in puro stile italiano.

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