L’arte del dettaglio: un quadro composto da 200.000 formiche
L’arte non ha limiti. Lo dimostra il lavoro realizzato da Chris Trueman, un pittore di 31 anni proveniente dalla California che raggiunse la fama con il ritratto intitolato “Self-Portrait with Gun” (Autoritratto con Pistola), utilizzando niente di meno che 200.000 formiche.

L’immagine che Trueman aveva in mente all’inizio apparteneva ad una vecchia foto ingiallita che ricordava i giorni della sua infanzia. Per mettere in pratica la sua idea, l’artista ha sostituito la pellicola fotografica con le formiche. Contrariamente a quello che potrebbe pensare la gente, gli fu difficile trovarle.
Alla fine il progetto si è dimostrato abbastanza costoso: per ogni 40.000 formiche dovette sborsare 500 dollari, ma l’investimento si rivelò essere azzeccato. Trueman fini il ritratto con l’immagine del fratello vestito da cowboy, tenendo in mano un pistola di calibro 22, che era appartenuta al padre.
Quello che ritardò il compimento dell’opera fu l’uccidere tutte le formiche prima di poterle utilizzare nel quadro. Applicare le formiche non fu facile. L’artista dovette utilizzare pinze e pittura di resina, per rendere la foto giallastra. Per le parti nelle quali i dettagli non erano così importanti utilizzò solo degli scarafaggi.
Nel corso del progetto, tuttavia, Trueman, ebbe qualche dubbio se continuare o meno ad uccidere formiche per completare ciò che si era proposto, ma alla fine decise di continuare.
Dopo averla messa in mostra nella Galleria di San Diego, l’interesse dimostrato dal pubblico per l’opera in questione, rallegrò notevolmente il pittore, perché ovviamente aveva creato il particolare dipinto con l’intenzione di farlo apprezzare dalla gente e non per appenderlo nel proprio studio.
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