Firenze blog

Subscribe

La bella Italia a Firenze

November 29, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Che Firenze meriti una, due, tre viste nessuno lo mette in dubbio. Se soffri della Sindrome di Stendhal (si contano ogni anno più di cento persone assistite per aver contratto questo “male”) la miglior cura è che tu vada  alla Città dell’Arno ancora e ancora una volta. In questo modo la retina si abituerà a tanta bellezza al punto che la tua anima potrà assimilarla senza che tu svenga. Coi suoi bei palazzi pieni d’opere d’arte, passando per le sue signorili piazze con facciate in marmo fino al Giardino di Boboli, autentico polmone verde che, così come ho detto in un’alta occasione, non è solo un parco pubblico, Firenze accoglie il viaggiatore desideroso di un incontro con il sublime. Se quello che è connaturato al luogo non fosse abbastanza, ogni tanto, qui si tengono mostre che elevano ulteriormente il concetto che il viaggiatore istruito ha di questo angolo della Toscana:il  luogo per eccellenza dell’arte.

firenze <b>bella</b> italia

Ricordiamo che Palazzo Pitti è uno degli edifici più imponenti di Firenze. La sua enorme facciata rinascimentale in pietra è disegnata seguendo un rigoroso ordine geometrico e  conserva un’invidiabile collezione divisa in varie gallerie. Quella della  potente famiglia  Medici è raccolta nella Palatina con opere di Raffaello, Rubens, Tiziano. Ma non solo di rinascimento si nutre palazzo Pitti visto che, anche se  pochi lo sanno, i dipinti e le sculture che vi si conservano sono di varie epoche, incluso del XX secolo.

Bene, se questo non fosse abbastanza, fino al prossimo 12 febbraio  Palazzo Pitti ospita una di queste mostre organizzate con la sana o insana intenzione di sorprendere il vistatore con opere d’arte di ogni genere. S’intitola La bella Italia e mete in mostra  la concezione artistica delle diverse città stato prima della riunificazione. Il 1861 è la data di creazione dell’Italia come nazione moderna. Precedentemente le città (Venezia, Roma, Firenze, Siena) erano centri di potere politico ed economico indipendenti  e in molti casi si scontravano tra loro in lunghe e cruente battaglie. I vari signori, come in questo caso i Medici fiorentini, si facevano costruire palazzi come fossero delle vere e proprie corti reali, riempiendoli d’opere d’arte ed oggetti preziosi di ogni  genere. Il denaro degli scambi commerciali e delle operazioni finanziarie (questo non è solo cosa di adesso) permise il  fiorire di una ricca industria artigianale della moda, della gioielleria e dell’arredamento.

Ma la disponibilità di questi sfacciati mecenati andava molto più in là: appoggiavano incondizionatamente gli artisti che nascevamo o si trovavano nelle loro città.   Il risultato è noto a tutti: un’ epoca unica per la creazione artistica in tutte le sue forme. La particolare visione di queste città stato da parte di Tiziano, Michelangelo, Canaletto, Caravaggio, Botticelli, Donatello, Raffaello, Veronese.. (e avanti così fino ad arrivare a trecento opere) è quello che riunisce questa mostra.

Vi lascio qui il link dell’esposizione (http://www.uffizi.firenze.it/mostre/mostra.asp?id=239) dove potete trovare tutte le informazioni pratiche che non entrano in questo spazio.

 

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

E ricorda di prenotare uno dei bei appartamenti a Firenze (puoi farlo online) e goderti con calma questa irresistibile città.

Contattami 

Pri Only-apartments TranslatorTradotto da: Pri
Contattami

Road trip o aereo?

November 25, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

C’è stato un tempo, lungo e felice, in cui gli aeroporti hanno ispirato innumerevoli film e libri, come Essays in love, 1993, di Alain de Botton, forse uno degli ultimi a rappresentare quest’era leggendaria, oppure album di musica come Music for Airports 1978 di Brian Eno, in cui esprime il suo proposito ad emulare l’effetto provocato in tutti noi dalle arti plastiche, che sono serviti a tracciare i contorni di tutta un’epoca concentrata su sé stessa, frammentata, entusiasta e piena di confidenza.

road <b>trip</b> aereo

Alcune critiche mosse nei confronti dell’opera di Eno insistono sul fatto che considerano il suo lavoro uno dei maggior errori della sua carriera, una musica priva di compás, ritmo e melodia. Eno, come previsto, si compiacque a leggere le critiche, perché segnale del fatto che fosse riuscito nel suo intento di lasciare quasi tutto fuori dal disco. Dal momento che poche cose assomigliano così tanto all’architettura come la musica, dotata di una prodigiosa capacità di creare spazi, possiamo aggiungere senza ombra di dubbio che probabilmente l’album riflette la condizione degli aeroporti come non luoghi per eccellenza, di fatto, forse incluso la più alta aristocrazia dei non luoghi.  Ed è forse questo uno dei maggiori incanti degli aeroporti: la loro natura transitoria e il fatto che in essi tutto sembri essere perpetuamente in transito, tutti di passaggio, in arrivo da o in viaggio per una meta, in un processo continuo di deterritorializzazione che libera le possibilità e il pensiero.

Non è difficile confondere con il nostri volo i destini degli aerei che vediamo apparire a intermittenza, incessantemente e in modo ipnotico sui tabelloni delle partenze, e lasciarsi vincere dall’impulso di prendere il primo aereo che vediamo apparire sullo schermo o sommettere l’informazione a nuove forme di oracoli che ci orientino e guidino nella nostra vita confusa che immediatamente si trova liberata e sospesa fuori dallo spazio e dal tempo; nessun terreno si presenta allora come il più favorevole per gli incontri fortuiti che, tuttavia, in questo contesto è difficile non percepire come completamente predeterminati.

Sfortunatamente il pretesto della guerra globale contro il terrorismo, una tra le tante ragioni, ha trasformato il viaggio in aereo e la permanenza negli aeroporti in una formalità umiliante e stressante che ha privato l’aeroporto del suo antico e incomparabile incanto. Ciò che rimane del passato è solo il vantaggio di risparmiare tempo nelle lunghe tratte e una vaga ombra delle meravigliose coreografie millimetrate delle persone che vi lavorano e degli oggetti in esso contenuti, protagonisti di una danza rituale dai ritmi lenti e precisi che continua, senza un perché ad affascinarci.

Di fronte a tutto ciò l’antico piacere del viaggio in strada, una sorta di pellegrinaggio o periplo iniziatico con risonanze ancestrali, nostro passaggio per la terra, forse magnetizzato dalle correnti di acqua e fuoco sotterranee che in una prodigiosa eruzione cosmogonica formarono in alcun momento, secondo la tradizione empedoclea di origine pitagorica, le stelle il cosmo per coloro che viaggiano oggi giorno in aereo, torna a guadagnare adepti con promesse di tempi lenti e auto marcate che ci uniscono ai cicli, alla natura e alla possibilità di un’avventura aperta ai cambi e alle deviazioni.

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

Dopo un lungo viaggio potrà riposarsi negli appartamenti a Firenze

Contattami 

aa Only-apartments TranslatorTradotto da: aa
Contattami

Amici della Musica a Firenze

November 21, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Amici della Musica a Firenze

Firenze è la capitale culturale della Toscana, rinomata per la sua arte e la sua architettura. C’è tuttavia un altro particolare per la quale è conosciuta, un evento che ha luogo sin dal 1919: Gli Amici della Musica.

amici <b>musica</b> firenze

La Storia degli Amici della Musica

Quando Firenze sentì il bisogno di creare un centro per la musica, nacquero gli Amici della Musica, nel 1919. Questa associazione organizza concerti ed eventi culturali, e sono conosciuti, sia in Italia che all’estero, per la prestigiosità delle loro iniziative. Gli Amici della Musica ospitano grandi nomi dell’industria musicale, il che spesso include i vincitori di diverse competizioni. Il progetto iniziale dell’associazione era quello di organizzare eventi soltanto per una ristretta audience, ma con il passare del tempo hanno sentito il bisogno di soddisfare un pubblico più ampio, per incrementare gli amanti della musica classica.

L’Evento Principale

Cominciando da ottobre 2011, gli Amici della Musica terranno dei concerti, nella stagione intitolata “Friends of Music”. Una lista di concerti è già stata delineata, per offrire una vasta scelta di musica classica ai locali e ai turisti. Da ottobre ad aprile 2012, gli spettacoli degli Amici della Musica saranno pieni di musica ed amanti della musica, e sono già attesi da molto tempo da persone assetate di musica classica di altissima qualità.

Gli Amici della Musica e la loro composizione

Il gruppo può contare su un ensemble che suona concerti in differenti formati. Alla guida troviamo il direttore Claudio Rastelli, e sono presenti inoltre anche altri membri fondatori, come Gabriele Betti, Paçalin Zef Pavaci, e Paolo Vergari. Tutti quanti guidati dal loro amore per la musica, sono stati scelti e riuniti per suonare della grande musica e stupendi concerti.

Coloro che desiderino un pomeriggio all’insegna di rilassante musica classica non dovrebbero perdersi gli Amici della Musica a Firenze. L’intero mese di novembre, e fino ad aprile, avrete l’opportunità di godere di questo fantastico evento musicale in Italia. Il vostro pernottamento a Firenze vi permetterà di godere di panorami mozzafiato della città, e la vostra partecipazione a questo evento non farà altro che rendere le vostre notti ancora più romantiche di quanto avevate programmato.

D. Laney Only-apartments AuthorD. Laney

Gli appartamenti a Firenze saranno ancora più deliziosi se vi prendete del tempo per ascoltare gli Amici della Musica. Amanti della musica di tutto il globo non potranno che apprezzare questi notevoli concerti. E’ ora di rilassarsi a Firenze, al suono di ottima musica classica.

Contattami 

2Z Only-apartments TranslatorTradotto da: 2Z
Contattami

Festival Internazionale del Cinema LGBT a Firenze

November 15, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Fin dai suoi inizi la comunità LGBT ha creato diversi eventi, marchi, happenings; diverse modalità di protesta così come di diffusione di informazione ed educazione. Questo per riuscire a creare un  miglior e possibile dialogo con la cultura “etero” dominante che continua ad essere il cardine della società occidentale.  Diciamo che così lo impose la Bibbia: uomo e donna, creazione dell’ universo, peccato originale, insomma, la storia già la conosciamo. E nonostante tanti secoli di cultura e pur sapendo che le pratiche omosessuali e lesbiche esistono da prima della storia stessa, la comunità eterosessuale continua a dominare il pianeta. La presenza di testi religiosi come la bibbia, così come molti altri testi di carattere religioso, ci fanno sapere, e va bene, tornare a mettere in chiaro  che la religione ed il potere politico si sono sempre tenuti per mano. Questa non è una novità. E certamente la fede religiosa, o qualunque altra credenza, si trova sempre su  qualche libro. Soprattutto la chiesa,”le chiese”, sono sempre state dei centri di educazione e controllo dei poteri politici dominanti.

festivale <b>internazionale</b> <b>cinema</b> <b>lgbt</b> firenze

Diciamo che oggi come oggi, in Europa come in altri paesi del mondo, i governi hanno una tendenza laica. Ma laico non significa necessariamente tollerante. Pensiamo ad esempio alle recenti proibizioni in Francia sulla possibilità di  pregare nelle strade, giusto per citarne una. Quale sarà il prossimo passo? E cosa succede se uno è omosessuale e mussulmano allo tempo stesso? Ancora una volta la fede è al di sopra dell’orientamento sessuale e senza dubbio il controllo-politico religioso demonizza questa realtà, la nega. E’ chiaro che la cultura mussulmana è molto più intollerante di fronte a questa possibilità. Ma certamente la realtà giudaico-cristiana del mondo occidentale non è poi tanto diversa.

La chiesa cattolica ha sempre avuto molta forza in Italia, dove chiaramente il Vaticano mantiene tutti i suoi forzieri  e fonti inesauribili di denaro, delle quali tra l’altro  si parla e si dice molto poco.

Questo ha fatto sì che la tolleranza nei  confronti della comunità LGBT non sia adeguata. Con gli anni le cose stanno  cambiando e si stà riconoscendo sempre più che la comunità LGBT è più che presente in Italia. Ovviamente  questo è stato possibile grazie al gran numero di attivisti, proteste, eventi culturali e feste che hano dato sempre più visibilità all’emergente comunità LGBT. Tra questi vi è il Festival Internazionale del Cinema LGBT di Firenze, che si terrà dal 25 novembre all’ 1 dicembre. Il meglio del cinema gay, lesbo, queer, LGBT, chiamalo come ti pare. La cosa certa è che qui c’è diversità e la diversità è il valore più importante. Per maggiori informazioni vista questa pagina web: http://www.florencequeerfestival.it/



Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Firenze e partecipa a questo importante Festival di cinematografia LGBT.Firenze ti aspetta con le sue belle strade, i suoi luoghi storici e la sua lunga tradizione artistica. Forse uno dei luoghi più romantici d’Europa.

Contattami 

Pri Only-apartments TranslatorTradotto da: Pri
Contattami

Festival Dei Popoli 52 a Firenze

November 11, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Il genere documentario conta oggi come oggi il maggior numero di seguitori, sia in Europa che in Asia, Africa e America. In questo periodo il documentario filmato sta realizzando un lavoro di revisione e re-interpretazione estremamente importante ed interessante, che comprende sia questioni storiche e di genere, politiche, economiche, sia la questione di come ritrarre personaggi, situazioni, eventi e spazi fondamentali per una comprensione molto più dinamica dell’attuale società contemporanea. In tempi di crisi, quando la globalizzazione è giunta a livelli allarmanti, ma anche tempi di ¨contaminazione¨estetica, ideologica e politica, il documentario scioglie la matassa dei diversi movimenti attraverso cui la cultura contemporanea sta passando in questo momento. Quindi la portata di un documentario supera la regione o il contesto di cui parla, e tocca problematiche globali, a cui tutto il pubblico partecipa, e che vengono ovviamente anche rielaborate, questionate, prodotte allo stesso modo.

festival dei populi florencia

Riconosciuto come uno dei festival più importanti d’Europa, il Festival dei Popoli rappresenta un’interessantissima opportuntà per entrare in contatto con alcune nuove proposte cinematografiche che vengono realizzate attualmente nel circuito internazionale. Il Festival dei Popoli esplora nuovi territori all’interno del genere documentario: documentari di ricerca, cross-over in cui i generi si mescolano e si diluiscono, sperimentali. Questo festival espande le frontiere del genere documentario, e allo stesso tempo esplora i risultati degli incontri e dei dialoghi, e della ¨contaminazione¨tra film di diverso genere come l’animazione, la fiction e i video sperimentali. Questo evento vuole essere come un ¨laboratorio aperto¨, con speciale enfasi sui giovani registi e sulle espressioni più creative nella produzione attuale di documentari.

All’interno della mostra verrà realizzata una retrospettiva sull’autore catalano Isaki Lacuesta. Questo regista ha già all’attivo 24 opere, che vanno dai largometraggi ai brevi documentari, tutti molto apprezzati. Questa sarà la prima retrospettiva a lui dedicata in Italia. Tra i film che saranno proiettati troviamo ¨Il quaderno di fango¨ e ¨I passi doppi¨. Un’altra opera di questo autore che merita di essere menzionata è ¨La notte che non finisce¨, un intrigante omaggio all’attrice Ava Gardner e al suo amore per la Spagna.

Il genere documentario si rafforza sempre più, e questo Festival dei Popoli numero 52 ce lo conferma. Se senti curiosità per il cinema contemporaneo, per le sue nuove tecniche e le possibilità di sperimentazione dietro e davanti alla telecamera, non perderti questo festival a Firenze, che promette benissimo. Per maggiori informazioni, date, biglietti, e per la lista completa dei film che verranno presentati e dei loro registi, visita la seguente pagina web: http://www.festivaldeipopoli.org/

 

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Firenze ed entra a far parte di questo fantastico festival, che è già arrivato alla sua edizione numero 52. Goditi Firenze e le sue graziose strade, ed il miglior cinema documentario contemporaneo.

Contattami 

__ Only-apartments TranslatorTradotto da: __
Contattami

Bob Dylan e Mark Knopfler a Firenze

November 07, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

In un’intervista concessa nel 1988, Leonard Cohen ha proposto uno dei ritratti più intelligenti della figura di Bob Dylan — che suonerà al Foro Nelson Mandela a Firenze (http://www.mandelaforum.it/notizie.php?ID=483) il prossimo 11 novembre — mai fatti. Cohen metteva a confronto il mondo della musica con quello della pittura e sosteneva che il genio di Dylan e l’importanza che la sua figura riveste nel mondo dell’arte possono essere comparati solo a quelli di Picasso in quanto all’esuberante talento, alla quantità di campi esplorati e la incomparabile, colossale e quasi mostruosa capacità di incorporare il retaggio della storia alla sua arte. Dall’altro si lamentava del fatto che la critica musicale continuasse a essere ancorata a un punto di vista meramente figurativo che gli impediva di apprezzare l’arte di Dylan come cantante (il suo incommensurabile talento come compositore di canzoni, musica e testo, è stato sempre evidente senza alcuna sorta di dubbio).

bob dylan mark knopfler florencia

Questo ritratto appare nel famoso libro in due volumi di Paul Williams, Bob Dylan Performing Artist, la sterminata bibliografia dedicata all’enigmatico artista del Minnesota. È difficile parlare di Dylan, innanzitutto perché è difficile dire qualcosa che non sia già stato detto sulla sua figura. La sua influenza sulla musica popolare è stata talmente importante, i suoi sessant’anni di carriera in due secoli diversi mettono un po’ in soggezione chiunque tenti ad avvicinarsi alla sua figura con un’opera descrittiva. Dall’altro lato Dylan è un personaggio impenetrabile e misterioso a cui ci si riesce ad avvicinare in modo poliedrico e frammentario, come sempre si è proposto lui al pubblico, imponendo la ricchezza delle sue molteplici e a volte incomprensibili maschere. Non è forse questa una delle migliori virtù di I’m Not There, il fantastico film di Todd Haynes realizzato circa quattro anni fa?

Il libro di Williams è affascinante perché esplora brillantemente questo mistero con una prosa precisa che entusiasma. Esplora l’opera di Dylan non solo attraverso le registrazioni ufficiali, ma anche attraverso una serie di registrazioni della sue innumerevoli performance e si convince del fatto che il meglio dell’opera di Dylan è stato fatto fuori dalle sale di registrazione, nei concerti dal vivo che la vincola al valore spirituale sempre associato alla musica e all’arte drammatica.

Famosa, sconcertante e stupefacente risulta la magica figura artistica di Dylan che suona la stessa canzone due volte allo stesso modo; il che converte i suoi concerti non sono in eventi emozionanti, ma che propongono questioni essenziali relative alla natura dell’arte, dell’artista e del pubblico.

 

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

In questo grandioso tour europeo Bob Dylan si fa accompagnare dalla potente band con cui ha lavorato ultimamente e dal grande Mark Knopfler, responsabile dell’inconfondibile chitarra di Infidels, uno dei migliori album di Dylan. Non perdetevi questa opportunità e affittate uno degli appartamenti a Firenze per andare a vedere il concerto dell’anno.

Contattami 

aa Only-apartments TranslatorTradotto da: aa
Contattami

Il fiammante Museo Gucci a Firenze

November 03, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Che l’artista nordamericano Bill Viola basi una delle sue più recenti installazioni, Going forth by day, sul Libro egizio dei morti, esplorando ancora una volta il viaggio che va dalla nascita alla morte attraverso una serie di suoni e proiezioni ipnotiche ed indimenticabili, difficilmente potrà sorprendere chiunque sia minimamente familiarizzato con il suo lavoro straordinario. Vi raccontiamo sia la storia della firma che lo spazio dove avrà luogo l’esposizione, il Palazzo della Mercanzia della sua idolatrata Firenze, e potrebbe sorprendere qualcuno il fatto che l’opera serva per inaugurare le sale d’arte contemporanea del nuovo museo Gucci (http://www.gucci.com/us/worldofgucci/mosaic/think_forever/gucci_museo), aperto il 28 Settembre come celebrazione del novantesimo compleanno della famosa marca italiana.

museo gucci florencia

E, non potrebbe essere altrimenti se consideriamo il percorso di una delle grandi firme della moda del XX secolo, si tratta di un luogo singolare che, in curiosa e significativa sintonia con l’attività di mecenatismo artistico rinascimentale che la città celebra, illustra e ricorda in questi giorni con la magnifica mostra di Palazzo Strozzi Denaro e bellezza. I banchieri, Botticelli e il falò delle vanità, osserva una politica secondo la quale tre dei sei euro del prezzo d’ingresso sono destinati a un fondo dedicato a preservare e restaurare il patrimonio artistico fiorentino.

Il Palazzo della Mercanzia, sede degli uffici di Gucci fino solo a tre anni fa, nei piani superiori è anche sede di una mostra permanente dell’archivio Gucci, che ci permette di ripercorrere, in un dialogo continuo tra passato e presente, i novant’anni di storia della firma, celebrati durante l’ultima Settimana della Moda di Milano con un totale successo della nuova collezione, ispirata, sebbene Gucci non ammette che sia qualcosa di intenzionale, proprio agli anni Venti del secolo scorso, epoca in cui fu aperto il primo negozio.

Uno dei meriti indiscutibili di Gucci sembra sia sempre stata la sua capacità di adattarsi alle circostanze. Non era facile pronosticare che, quando nel 1921 Guccio Gucci tornò da Londra, dove aveva lavorato nel lussuoso Savoy—autentica icona dell’art-decó britannica— e mise in piedi a Firenze il suo primo negozio di oggetti in pelle elaborati artigianalmente, il nome Gucci sarebbe diventato uno dei punti di riferimento inossidabili della moda del XX secolo, e nemmeno che, raggiunta una fama considerevole ai tempi di Mussolini, sarebbe stato capace di superare la carenza di materiali stranieri causata dalla dittatura e dalla guerra sostituendo il cuoio con il lino, il vimini e sopratutto il bambù, visto che fu proprio la borsetta di bambù disegnata nel 1947 l’articolo che consolidò definitivamente lo status di Gucci come marca preferita delle élites del glamour.

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

La vivacità dello stilista Tom Ford nel 2004, responsabile del brillante risorgimento di Gucci negli anni Novanta, rappresenta l’ultima grande sfida. Un avvicinamento al mondo del lusso con un’aria più bohemienne e l’apertura di questo stupendo museo sembrano essere le sue risposte. Non tralasciare di visitarlo quando affitti appartamenti a Firenze

Contattami 

__ Only-apartments TranslatorTradotto da: __
Contattami

Convegno di Tatuaggi 2011 a Firenze

October 28, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Tatoo 2011 è uno dei convegni più straordinari del mondo, e si svolge a Firenze il 4, 5 e 6 Novembre, riunendo 280 artisti mondiali del tatuaggio per confrontare le nuove tendenze di questa pratica e discutere sulla filosofia di coloro che decidono di fare del proprio corpo un supporto per l’arte.

convegno tatuaggi

Quest’anno l’organizzazione ha scelto come luogo dell’incontro Fortalezza da Basso, sito storico che fu la principale fortificazione del XIV secolo, in cui si trova il centro dell’evento usato per le attività dal respiro internazionale.

Il tatuaggio è stato impiegato come elemento rituale fin dalle civiltà ancestrali. La parola ¨tatuaggio¨ è così antica che se n’è persa l’origine. Alcuni studi parlano di ascendenze polinesiche con riferimento alla termine ¨colpire, che si riferiva alla pratica di fare un tatuaggio o un’incisione sulla pelle picchiettando due ossa e generando così il suono tau-tau. In latino tatuaggio è estigma, assimilando il significato di marchio come castigo, come marchio di proprietà su uno schiavo o su un criminale.

I tatuaggi più antichi scoperti fino ad ora sono quelli delle mummie dell’epoca neolitica. Nel 1991 se ne trovò una in un ghiacciao con la schiena e le ginocchia tatuate. Bisogna citare anche la scoperta della sacerdotessa egizia Amunet, incaricata di adorare Hathor, la dea della fertilità e dell’amore.

Passando a epoche più recenti, sebbene non troppo, fu il capitano Cook, nel 1771, a portare il tatuaggio in Occidente come conseguenza dei suoi viaggi in Polinesia, stabilendo questa cultura tra i marinai. Persino il padre del Re Juan Carlos di Spagna, don Giovanni di Borbone, aveva sull’avanbraccio destro un tatuaggio che si era fatto fare seguendo la tradizione della Marina Reale Inglese dove era stato arruolato.

Questo ci fa capire quanto il tatuaggio faccia parte della vita, sia per i plebei che per le classi più elevate, a tutti piacerebbe portare un simbolo indelebile sulla pelle per sedurre o semplicemente per adornare la parte del corpo preferita.

Non dobbiamo quindi stupirci del rinvigorimento della cultura del tatuaggio nella società contemporanea, non è inusuale che in società così uniformate si usi il tatuaggio per segnare una differenza, per definirsi e darsi un marchio d’identità.

Oggigiorno la tecnica e i gusti si sono raffinati sempre più, e ormai si necessita un macchinario ed esistono veri e propri grandi artisti scultori di corpi che imprimono il proprio marchio personale ai tatuaggi che realizzano, riconoscibili come opere, allo stesso modo in cui un esperto riconosce un Picasso. Per questa ragione tali convegni rappresentano un vero e proprio incontro d’arte, e poiché il tatuaggio è connesso alla cultura rock anche la musica sarà presente per accompagnare questo grande evento.

Per maggiori informazioni: www.florencetattooconvention.com



 

 

 

Nancy Guzman Only-apartments AuthorNancy Guzman

Se ami i tatuaggi e ti piacerebbe saperne di più sulla loro filosofia e sulle nuove tendenze, vieni a passare qualche giorno incredibile negli appartamenti a Firenze e visita il Quarto Convegno Firenze Tatoo 2011.

Contattami 

__ Only-apartments TranslatorTradotto da: __
Contattami

A Firenze l’iniziativa Tra Cielo e Terra

October 19, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Il Museo Marino Marini ed il Palazzo del Tau propongono un’interessante iniziativa dedicata agli amanti dell’arte che vogliono però anche compiere una buona azione.

tra <b>cielo</b> <b>e</b> terra

L’evento in questione è “Tra Cielo e Terra” e si terrà tra il 23 ed il 27 ottobre nella bellissima sede della Fondazione Marino Marini, da sempre attiva nelle iniziative di carattere sociale.

Si tratta della prima edizione di questo evento, ancora in fase sperimentale che si propone di sensibilizzare il mondo dell’arte su importanti temi sociali. L’evento si svolgerla simultaneamente a Firenze, Bologna e Torino e propone tre aste di beneficenza condotte dalla prestigiosa casa d’aste Christie’s.

Le opere in questione sono state donate dagli artisti e dalle gallerie d’arte contemporanea che hanno aderito alla causa e selezionate da un comitato scientifico.

Tra gli artisti che partecipano all’iniziativa ci sono diversi personaggi famosi, come per esempio Gabriela Basilico, uno dei fotografi milanesi più famosi a livello internazionale, o Maurizio Cannavacciuolo (Napoli 1945) attivo sulla scena artistica internazionale dalla fine degli anno 70 e che attualmente vive e lavora a Roma, o Marco Garofano, giovane fotografo milanese (1976) che iniziò a lavorare nel mondo della moda e della pubblicità per poi dedicarsi quasi esclusivamente alla fotografia sociale, o Flavio Favelli (Firenze 1967). All’evento parteciperà anche l’artista cinese Linyuan Wei ch attualmente vive e lavora in Italia.

I fondi raccolti saranno destinati alla Fondazione Paideia Onlus che si dedica alla promozione della solidarietà mondiale attraverso la cultura e l’ar6te. Il Museo, sede dell’evento, è dedicato al grande scultore Marino Marini ed oltre a conservare le opere dell’artista, promuove nuovi progetti artistici. La collezione permanente del Museo conserva 183 opere di Marini, realizzate tra il ,  1901 ed il 1980, oltre a disegni e dipinti di epoche anteriori.

 

menschauser Only-apartments Authormenschauser

Per non perdervi “Tra cielo e terra” “Entre cielo y tierra” affittate appartamenti a Firenze

Contattami 

SD Only-apartments TranslatorTradotto da: SD
Contattami

Biennale Internazionale dell’Antiquariato a Firenze

September 29, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Il mercato dell’antiquariato è uno dei più vasti. Sono grandi e varie le aziende, p piccole imprese che si dedicano al mercato della vendita ed acquisto di articoli del passato per poterli vendere e rivendere, creando così mercati internazionali di scambio di prodotti antichi internazionali che provengono dal campo dell’arte, scultura, ceramica, oreficeria, mobili, e tutto quello che possa essere riscattato dai tempi passati. Come un baule di tesori, l’antiquariato preserva, conserva e rinnova tutti questi prodotti col fine di poter, un’altra volta, mettere in evidenza la loro bellezza e l’importanza della storia che conserva un oggetto.

biennale antiquariato

Ma oltre il carico simbolico delle cose, che cosa realmente rimane? Certamente il mercato dell’antiquariato non è per chiunque. Se sei un simpatizzante dell’antiquariato fa per te, ma se lo sei solo perchè ti occorre esserlo, non puoi essere parte di tutto questo. Non si tratta di “vintage”, non ti sbagliare. Il “vintage”, sebbene si riferisce al passato ed ad estetiche già scomparse e che riprendono forma nel presente influenzando la moda, il modo di vestire, la creazione di prodotti e l’arte, non ha l’impatto necessario che si richiede per essere incastonata nella cornice dell’antiquariato. L’antiquariato, il vero antquariato, al contrario, non è adatto alle masse, ma ad  un pubblico specializzato. Ma nell’antiquariato non c’è necessariamente nessun tipo di valore storico. A volte, dipende tanto dal design o dal numero di oggetti ancora disponibili che hanno lo stesso disegno. Come nel caso dei dipinti, un caso già abbastanza conosciuto.

Questa è l’edizione numero 27 del Biennale Internazionale dell’Antiquariato a Firenze. Ci saranno per lo meno 84 antiquari, 74 dell’Italia e 14 stranieri e si realizzerà nel Palazzo Corsini con una messa in scena, inoltre, che sarà fatta per non dimenticare. Se visiti questa biennale, porta un libretto degli assegni abbastanza ampio per potere portare a casa qualcosa. È curioso considerare che, in tempi di crisi globale, ci sia un mercato per tutti questi artefatti e, soprattutto, consumatori . Le gallerie e i musei non si fanno rifornire, ma con sicurezza, continuano a fare acquisti per le loro già immense collezioni. Quello che succede è che la proprietà, nella questione delle collezioni, non solo comprende il campo di potere d’acquisto: chi possiede un Van Gogh non solo ha un oggetto immensamente caro, bensì una parte di storia dell’arte e, pertanto, acquisisce una fortuna di “status” politico-culturale più ampia. È una questione di chi compete per ciò che fa parte del mondo delle collezioni. Lungo andare, i collezionisti privati muoiono e devono cedere tutto alle istituzioni:  pensa che un museo è un grande mausoleo con oggetti di gente che non esiste oramai. Per maggiori informazioni su questa biennale, visita questa pagina web: http://www.biennaleantiquariato.it/

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Ottieni appartamenti a Firenze e godi della magia dell’antiquariato scoprendo persone e personaggi coinvolti in questo affascinante mondo. Oltre l’esperienza estetica, nell’antiquariato incontrerai le basi di un prospero negozio che, sicuramente, può interessarti. Non perdertelo.

Contattami 

Vanessa Rosselli Only-apartments TranslatorTradotto da: Vanessa Rosselli
Contattami