La bella Italia a Firenze
Che Firenze meriti una, due, tre viste nessuno lo mette in dubbio. Se soffri della Sindrome di Stendhal (si contano ogni anno più di cento persone assistite per aver contratto questo “male”) la miglior cura è che tu vada alla Città dell’Arno ancora e ancora una volta. In questo modo la retina si abituerà a tanta bellezza al punto che la tua anima potrà assimilarla senza che tu svenga. Coi suoi bei palazzi pieni d’opere d’arte, passando per le sue signorili piazze con facciate in marmo fino al Giardino di Boboli, autentico polmone verde che, così come ho detto in un’alta occasione, non è solo un parco pubblico, Firenze accoglie il viaggiatore desideroso di un incontro con il sublime. Se quello che è connaturato al luogo non fosse abbastanza, ogni tanto, qui si tengono mostre che elevano ulteriormente il concetto che il viaggiatore istruito ha di questo angolo della Toscana:il luogo per eccellenza dell’arte.

Ricordiamo che Palazzo Pitti è uno degli edifici più imponenti di Firenze. La sua enorme facciata rinascimentale in pietra è disegnata seguendo un rigoroso ordine geometrico e conserva un’invidiabile collezione divisa in varie gallerie. Quella della potente famiglia Medici è raccolta nella Palatina con opere di Raffaello, Rubens, Tiziano. Ma non solo di rinascimento si nutre palazzo Pitti visto che, anche se pochi lo sanno, i dipinti e le sculture che vi si conservano sono di varie epoche, incluso del XX secolo.
Bene, se questo non fosse abbastanza, fino al prossimo 12 febbraio Palazzo Pitti ospita una di queste mostre organizzate con la sana o insana intenzione di sorprendere il vistatore con opere d’arte di ogni genere. S’intitola La bella Italia e mete in mostra la concezione artistica delle diverse città stato prima della riunificazione. Il 1861 è la data di creazione dell’Italia come nazione moderna. Precedentemente le città (Venezia, Roma, Firenze, Siena) erano centri di potere politico ed economico indipendenti e in molti casi si scontravano tra loro in lunghe e cruente battaglie. I vari signori, come in questo caso i Medici fiorentini, si facevano costruire palazzi come fossero delle vere e proprie corti reali, riempiendoli d’opere d’arte ed oggetti preziosi di ogni genere. Il denaro degli scambi commerciali e delle operazioni finanziarie (questo non è solo cosa di adesso) permise il fiorire di una ricca industria artigianale della moda, della gioielleria e dell’arredamento.
Ma la disponibilità di questi sfacciati mecenati andava molto più in là: appoggiavano incondizionatamente gli artisti che nascevamo o si trovavano nelle loro città. Il risultato è noto a tutti: un’ epoca unica per la creazione artistica in tutte le sue forme. La particolare visione di queste città stato da parte di Tiziano, Michelangelo, Canaletto, Caravaggio, Botticelli, Donatello, Raffaello, Veronese.. (e avanti così fino ad arrivare a trecento opere) è quello che riunisce questa mostra.
Vi lascio qui il link dell’esposizione (http://www.uffizi.firenze.it/mostre/mostra.asp?id=239) dove potete trovare tutte le informazioni pratiche che non entrano in questo spazio.
E ricorda di prenotare uno dei bei appartamenti a Firenze (puoi farlo online) e goderti con calma questa irresistibile città.
Tradotto da: Pri
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