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Dante Illustrato a Firenze

January 30, 2012 By: florenceblogger Category: Firenze

Fino al 26  febbraio si potrà visitare la mostra Dante Illustrato, presso la Sala del Camino della Galleria Uffizi di Firenze. La mostra, curata da Giorgio Marini, si sviluppa intorno a 64 fotografie scattate  per illustrare un’edizione della Divina Commedia del 1898. L’obbiettivo è ampliare il patrimonio fotografico del gabinetto, processo che ha avuto inizio nel 2002.

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L’edizione de La Divina Commedia Illustrata del 1898 ha caratteristiche molto particolari e moderne per l’epoca, per illustrare il testo furono utilizzate infatti delle fotografie  realizzate da Giuseppe Cremoncini che ritraevano alcuni aspetti della vita. L’opera venne pubblicata inizialmente a episodi e successivamente in un’edizione completa nel 1898. I negativi furono donati e conservati, il che ha permesso di arricchire il patrimonio fotografico.

Il compito di illustrare questa versione de La Divina Commedia portò Cremoncini a viaggiare per la Toscana e a far fronte a varie difficoltà , come  il mal tempo, percorsi intransitabili ed altri piccoli problemi, per raggiungere il suo obbiettivo. Senza dubbio la passione per l’opera di Dante gli fece superare ogni difficoltà pur di ottenere le migliori immagini per la massima opera del Rinascimento italiano. Giuseppe Cremoncini nacque a Firenze nel 1869, secondo figlio maschio in una famiglia appartenente alla borghesia locale. Lavorò soprattutto per gestire gli affari del padre, un terratenente molto noto nella regione. Fin da giovane si appassionò alla fotografia, quando ancora era un privilegio per pochi visti i costi che aveva questo passatempo. Nel 1897 un incidente con una lampada a gas mise fine alla vita di Cremoncini, aveva 28 anni.

Dante Alighieri nacque a Firenze intorno al 1265 ed è noto per essere considerato il padre della lingua italiana e per aver partecipato attivamente alle  lotte politiche del suo tempo, volte all’unificazione d’Italia. Scrisse importanti trattati di filosofia, letteratura e politica che lo misero nel mirino delle autorità per la sua visione sulla necessaria separazione dei poteri tra Chiesa e Stato. La sua opera massima fu la Divina Commedia, scritta in terzetti, in cui riassume la cosmogonia medievale.

Dante fu uno scrittore e poeta che rinnovò lo stile letterario cercandone uno proprio, lontano da ogni influenza, riuscendo a conseguire un linguaggio vivido, la cui ricchezza espressiva è data dalla mescolanza di elementi simbolici con personaggi storici, cui aggiunge la mitologia, per costruire una sintesi sulla storia dell’umanità dall’antichità  al medioevo.

Attraverso l’inferno, il purgatorio ed il paradiso Alighieri va tessendo un racconto sulla storia e la vita, in cui mette i personaggi in uno spazio o nell’altro a seconda delle loro caratteristiche, come castigo o premio per i loro comportamenti terreni. Per maggiori informazioni:  http://www.uffizi.firenze.it/en/mostre/mostra.php?t=4ec5bbbff1c3bcec13000000

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Un gran posto dove passare i primi mesi del 2012 è appartamenti a Firenze dove potrà godere della ricca offerta culturale di questa bella città.

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Pitti Immagine Bimbo a Firenze

January 04, 2012 By: florenceblogger Category: Firenze

A gennaio 2012 la città italiana di Firenze riceve i più piccoli e li veste di eleganza. È qui che si terrà si terrà la fiera di moda per bambini, un evento aspettato da tutti i grandi designer del mondo, i quali potranno ammirare e prendere nota delle ultime novità mondiali. L’Italia è il Paese sceleto per questo tipo di eventi, grazie alla sua eccellente reputazione nell’ambito tessile e del fashion.

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La fiera si svolgerà a Firenze, dal 19 al 21 gennaio, negli spazi della “Fortezza da Basso”, che ospiterà la 74ª edizione di questo evento, che di anno in anno acquista una sempre maggiore rilevanza mondiale.

Ma la fiera non si rivolge soltanto ai più piccoli, bensì anche agli adolescenti fino a 18 anni. Vi saranno sfilate ed espositori fissi, oltre a diverse altra attività di scambio culturale, grazie alla partecipazione di disegnatori da tutto il mondo.

La fiera sarà aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00, orario che consente ai compratori di avere a disposizione molto tempo per prendere le loro decisioni. Pitti Immagine Bimbo è la fiera per bambini più famosa in tutto il mondo, dove si espongono non solo le nuove tendenze e le collezioni, ma anche i nuovi accessori per i più piccoli e i colori della prossima stagione. Perché anche i bambini vogliono seguire le tendenze.

Per ulteriori informazioni su questa fiera basta visitare la pagina web della fiera Pitti Immagine Bimbo, dove troverete tutte le informazioni necessarie: http://www.pittimmagine.com/corporate/fairs/bimbo.html

 

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Prendendo in affitto appartamenti a Firenze vi è soltanto l’imbarazzo della scelta tra le tante attrazioni cittadine. Tra queste la Fortezza da Basso, da non perdere con la sua fiera di moda per bambini e adolescenti.

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Incantevoli ristoranti a Firenze

January 03, 2012 By: florenceblogger Category: Firenze

Firenze è una città in cui il turista ha tutto quello che gli occorre per passare una splendida vacanza: storia, cultura, bel tempo e bellezza. A ben vedere, possiamo chiamarla la perla della Toscana, regione nella quale si trova la città, e che è famosa per la sua buona cucina. Per questa ragione, vi diamo qualche consiglio su dove mangiare per godervi tutto l’incanto di Firenze.

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Un valido rappresentante di questa cultura culinaria, famoso per conservare le tradizioni, è la Trattoria Ponte Vecchio, che porta il nome del ponte più famoso d’Italia, e si trova a pochi passi dallo stesso. Situata in un edificio costruito nel 1300, che dalla metà del XX secolo si è trasformato in un luogo di culto per gli amanti della buona cucina a Firenze, ha ereditato l’ambiente casareccio che hanno in comune tutte le trattorie. Il suo menù include antipasti, pasta tipica della regione, carne e pesce. Nella carta dei vini si trovano vini della regione, spumanti e champagne, e il vino della casa è un Leonardo Chianti di buona qualità. I prezzi per un pasto sono accessibili alla maggior parte dei portafogli.

Ristorante Il Latini è uno dei locali favoriti a Firenze, che alla cucina tradizionale aggiunge la particolare maniera di servire i clienti, su lunghi tavoli in cui si può sedere chiunque, come nel più puro stile delle famiglie contadine. Se comunque volete un tavolo più riservato vi verrà fornito senza problemi. Il piatto della casa è la pasta tradizionale, e non c’è niente di meglio di un’insalata Caprese per accompagnarla. Il menù comprende interessanti portate di agnello, filetto fiorentino con verdure saltate, e altre prelibatezze. L’indirizzo è Via del Palchetti 6.

Osteria della Pagliazza è un luogo dove si possono assaporare i sapori classici della cucina toscana, che la chef Simona Bertaccini ha ripreso da vecchie ricette della zona e le ha incluse ed evolute nella sua cucina, conservando i procedimenti tradizionali di cottura. Il locale si trova nella parte antica di Firenze, ai piedi della Torre della Pagliazza e di Piazza Santa Elisabetta.

Ristorante La Giostra non ha nessun indizio esterno che lo indichi come ristorante, e si trova al numero 12 di Borgo Pinti, a poca distanza dal Duomo. L’ambiente del locale è raffinato ed elegante, e non è raro incontrare qualche artista di fama internazionale che cena al tavolo accanto a voi. La cucina è moderna, partendo dagli antipasti di prosciutto e melone, fino al carpaccio e alla pasta di vario tipo. Il vino della casa è quello della Regione, ed è in perfetto accordo con i sapori del menù. Il tutto promette il sapore della cucina moderna con un dolce sentore di casareccio.

Ristorante Enoteca Pinchiorri offre uno squisito menù di cucina italiana con richiami alla cucina francese, che lo pone nei migliori 50 ristoranti del mondo. Nonostante l’aria cosmopolita, la pasta toscana è un dei piatti che domina sui suoi tavoli. Il suo indirizzo è Via Ghibellina 87, e vi raccomandiamo di prenotare con largo anticipo.

 

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Se volete rilassarvi per questo fine anno, affittate uno degli appartamenti a Firenze e godetevi la sua storia, la buona cucina e la tranquillità di una città a misura d’uomo.

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Christian Hoehn a Firenze

December 30, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Se vi considerate amanti delle metropoli, dell’architettura, della fotografia e, soprattutto, se vi piacciono le opere d’arte ispirate alle grandi città, fino al 7 gennaio nella Sangallo Art Station c’è una mostra che vale la pena visitare. Si tratta di “Megacities”, del fotografo tedesco Christian Hoehn (Bayheruth, 1968). In questa serie di opere l’artista ci regala circa trenta diverse prospettive delle più grandi città del mondo, da Dubai a Buenos Aires, passando per Sao Paulo, Monaco, Shangai, Chicago, Seoul, Parigi… Fin qui niente di particolarmente nuovo. Ma l’estremo interesse della proposta di Hoehn è da ricercare nel grande formato dei lavori e nella scelta dei supporti.

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Ogni immagine si trova racchiusa in un monumentale “lightbox”, di notevoli dimensioni (2 x 1,5 m). Grazie alla stampa retroilluminata, ottenuta attraverso il processo Diasec, le fotografie acquistano una luminosità intensissima, abbandonando lo status di fotografia per avvicinarsi agli oggetti che rappresentano; e così, le minuscole finestre illuminate dei grattacieli di New York prendono vita, ed ogni immagine ci regala la sensazione di entrare all’interno di essa.

D’altra parte, la decisione di mostrare una serie fotografica di metropoli in una città così marcatamente tradizionale come Firenze costituisce una sfida interessante. L’artista, infatti, è affascinato dai contrasti, e vuole affiancare situazioni antitetiche per osservare l’effetto che si produce negli spettatori, le loro reazioni. Firenze, città spiccatamente rinascimentale e in cui l’arte contemporanea –almeno nelle sue forme più sperimentali- non ha ancora trovato completamente il suo spazio, inizia così la sua riflessione sui centri urbani di dimensioni estreme, dove si modifica non solo l’architettura, ma anche la forma di rapportarsi degli individui.

Il punto di vista di Hoehn mette in evidenza gli elementi di continuità e quelli di rottura in relazione all’idea di città, e della sua evoluzione nel tempo. Propone, inoltre, una riflessione sulla scomparsa della distinzione storica tra paesaggio rurale e paesaggio urbano. La città, infatti, non si ferma: come un organismo urbano in continua espansione continua la sua evoluzione, attraendo sempre più persone, attività, relazioni, e nutrendosi di esse, crescendo con loro. Hoehn non vuole trasmettere la sensazione di un fenomeno incontrollabile e negativo, al contrario ci mostra una certa armonia nello sviluppo delle forme urbane, in cui progresso e la tecnologia acquisiscono una connotazione positiva, grazie a un’attitudine positiva che ci offre una nuova speranza di fronte alle catastrofi che hanno caratterizzato il mondo negli ultimi mesi.

“Megacities” sarà aperta fino al 7 gennaio presso la Sangallo Art Station (Via Frà Giovanni Angelico 5r). Per maggiori informazioni potete visitare il sito web ufficiale dell’artista: www.christianhoehn.de


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Quindi, se vi trovate a Firenze, non perdetevi questa mostra! Vi consigliamo di affittare appartamenti a Firenze e di venire a osservare il contrasto tra la città che vi circonda e la rappresentazione artistica della metropoli.

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Pete Wheeler a Firenze

December 07, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Chi si troverà a Firenze dal 17 dicembre non potrà perdersi la mostra “Paths of the Destroyer”, del giovane artista neozelandese Pete Wheeler. Si tratta della sua prima mostra personale in Italia e verrà ospitata dalla Galleria Poggiali e Forconi, uno spazio d’arte che, ancora una volta mostra la sua vocazione internazionale. Di fatto, questa nuova proposta arriva dopo un ampio ciclo di mostre che ha visto la partecipazione di Youssef Nabil (Egitto), Patti Smith (Stati Uniti) e del giovanissimo artista inglese Thomas Gillespie.

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L’inaugurazione della mostra di Pete Wheeler (www.petewheeler.co.nz), curata dal commissario italiano Lorenzo Bruni, avrà inizio alle ore 18:00 e finirà verso le 21:30. La galleria si trova Via della Scala 35/A e i suoi orari di apertura sono dal martedì al sabato, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00 (lunedì chiuso). L’ingresso alla mostra è gratuito.

Pete Wheeler fu scoperto dalla Poggiali y Forconi durante l’importante fiera d’arte contemporanea di Basilea (2011). L’artista, che vive e lavora a Berlino, ha accettato l’offerta di esporre in questo spazio e si è dedicato alla realizzazione di una serie di opere realizzate appositamente per questa sua prima esposizione individuale in Italia. L’intenzione comune a tutte le opere che verranno esposte a Firenze è quella di creare un’atmosfera speciale, una suggestione, una evocazione ottenuta mediante l’utilizzo di tecniche differenti, che vanno dalla pittura al disegno, passando per la scultura. Si tratta di 15 tele in formato grande rappresentanti scene figurative e le cu immagini nascono da un forte conflitto tra le parti di luce e le oscurità dipinte nelle tele. Così, grazie all’impatto generato dal colore, si creano paesaggi surreali e onirici.

Fino a ora Pete Wheeler utilizzava nelle sue opere pittoriche immagini molto conflittuali e aggressive, affascinato dalle relazioni tra mass media e propaganda politica (soprattutto lo interessava l’estetica della Germania nazista e del fondamentalismo islamico). In questo modo Wheeler esprimeva la sua coscienza sociale e politica, ponendo l’accento della sua pittura sui conflitti delle società contemporanee.  Tuttavia in occasione della sua mostra in Italia la sua investigazione pittorica si arricchisce di una riflessione ontologica. Cosa sono i “Paths of the Destroyer”? Pete Wheeler risposta “È una piccola parte di qualcosa di più grande, un pluralismo che tu stesso devi riconoscere”.

L’artista nacque a Geraldine nel 1978 e visse a Dunedin tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000. Laureatosi in Belle Arti presso il Politecnico di Otago, ha già realizzato 15 mostre personali in Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti ed Europa.

Quindi, se ti trovi in Italia durante il periodo di esposizione di questa mostra, non mancare di prendere in affitto appartamenti a Firenze e venire a conoscere l’opera di questo importante artista emergente. Ti piacerà!

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Quindi, se ti trovi in Italia durante il periodo di esposizione di questa mostra, non mancare di prendere in affitto appartamenti a Firenze e venire a conoscere l’opera di questo importante artista emergente. Ti piacerà!

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La bella Italia a Firenze

November 29, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Che Firenze meriti una, due, tre viste nessuno lo mette in dubbio. Se soffri della Sindrome di Stendhal (si contano ogni anno più di cento persone assistite per aver contratto questo “male”) la miglior cura è che tu vada  alla Città dell’Arno ancora e ancora una volta. In questo modo la retina si abituerà a tanta bellezza al punto che la tua anima potrà assimilarla senza che tu svenga. Coi suoi bei palazzi pieni d’opere d’arte, passando per le sue signorili piazze con facciate in marmo fino al Giardino di Boboli, autentico polmone verde che, così come ho detto in un’alta occasione, non è solo un parco pubblico, Firenze accoglie il viaggiatore desideroso di un incontro con il sublime. Se quello che è connaturato al luogo non fosse abbastanza, ogni tanto, qui si tengono mostre che elevano ulteriormente il concetto che il viaggiatore istruito ha di questo angolo della Toscana:il  luogo per eccellenza dell’arte.

firenze <b>bella</b> italia

Ricordiamo che Palazzo Pitti è uno degli edifici più imponenti di Firenze. La sua enorme facciata rinascimentale in pietra è disegnata seguendo un rigoroso ordine geometrico e  conserva un’invidiabile collezione divisa in varie gallerie. Quella della  potente famiglia  Medici è raccolta nella Palatina con opere di Raffaello, Rubens, Tiziano. Ma non solo di rinascimento si nutre palazzo Pitti visto che, anche se  pochi lo sanno, i dipinti e le sculture che vi si conservano sono di varie epoche, incluso del XX secolo.

Bene, se questo non fosse abbastanza, fino al prossimo 12 febbraio  Palazzo Pitti ospita una di queste mostre organizzate con la sana o insana intenzione di sorprendere il vistatore con opere d’arte di ogni genere. S’intitola La bella Italia e mete in mostra  la concezione artistica delle diverse città stato prima della riunificazione. Il 1861 è la data di creazione dell’Italia come nazione moderna. Precedentemente le città (Venezia, Roma, Firenze, Siena) erano centri di potere politico ed economico indipendenti  e in molti casi si scontravano tra loro in lunghe e cruente battaglie. I vari signori, come in questo caso i Medici fiorentini, si facevano costruire palazzi come fossero delle vere e proprie corti reali, riempiendoli d’opere d’arte ed oggetti preziosi di ogni  genere. Il denaro degli scambi commerciali e delle operazioni finanziarie (questo non è solo cosa di adesso) permise il  fiorire di una ricca industria artigianale della moda, della gioielleria e dell’arredamento.

Ma la disponibilità di questi sfacciati mecenati andava molto più in là: appoggiavano incondizionatamente gli artisti che nascevamo o si trovavano nelle loro città.   Il risultato è noto a tutti: un’ epoca unica per la creazione artistica in tutte le sue forme. La particolare visione di queste città stato da parte di Tiziano, Michelangelo, Canaletto, Caravaggio, Botticelli, Donatello, Raffaello, Veronese.. (e avanti così fino ad arrivare a trecento opere) è quello che riunisce questa mostra.

Vi lascio qui il link dell’esposizione (http://www.uffizi.firenze.it/mostre/mostra.asp?id=239) dove potete trovare tutte le informazioni pratiche che non entrano in questo spazio.

 

Candela Vizcaíno Only-apartments AuthorCandela Vizcaíno

E ricorda di prenotare uno dei bei appartamenti a Firenze (puoi farlo online) e goderti con calma questa irresistibile città.

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Amici della Musica a Firenze

November 21, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Amici della Musica a Firenze

Firenze è la capitale culturale della Toscana, rinomata per la sua arte e la sua architettura. C’è tuttavia un altro particolare per la quale è conosciuta, un evento che ha luogo sin dal 1919: Gli Amici della Musica.

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La Storia degli Amici della Musica

Quando Firenze sentì il bisogno di creare un centro per la musica, nacquero gli Amici della Musica, nel 1919. Questa associazione organizza concerti ed eventi culturali, e sono conosciuti, sia in Italia che all’estero, per la prestigiosità delle loro iniziative. Gli Amici della Musica ospitano grandi nomi dell’industria musicale, il che spesso include i vincitori di diverse competizioni. Il progetto iniziale dell’associazione era quello di organizzare eventi soltanto per una ristretta audience, ma con il passare del tempo hanno sentito il bisogno di soddisfare un pubblico più ampio, per incrementare gli amanti della musica classica.

L’Evento Principale

Cominciando da ottobre 2011, gli Amici della Musica terranno dei concerti, nella stagione intitolata “Friends of Music”. Una lista di concerti è già stata delineata, per offrire una vasta scelta di musica classica ai locali e ai turisti. Da ottobre ad aprile 2012, gli spettacoli degli Amici della Musica saranno pieni di musica ed amanti della musica, e sono già attesi da molto tempo da persone assetate di musica classica di altissima qualità.

Gli Amici della Musica e la loro composizione

Il gruppo può contare su un ensemble che suona concerti in differenti formati. Alla guida troviamo il direttore Claudio Rastelli, e sono presenti inoltre anche altri membri fondatori, come Gabriele Betti, Paçalin Zef Pavaci, e Paolo Vergari. Tutti quanti guidati dal loro amore per la musica, sono stati scelti e riuniti per suonare della grande musica e stupendi concerti.

Coloro che desiderino un pomeriggio all’insegna di rilassante musica classica non dovrebbero perdersi gli Amici della Musica a Firenze. L’intero mese di novembre, e fino ad aprile, avrete l’opportunità di godere di questo fantastico evento musicale in Italia. Il vostro pernottamento a Firenze vi permetterà di godere di panorami mozzafiato della città, e la vostra partecipazione a questo evento non farà altro che rendere le vostre notti ancora più romantiche di quanto avevate programmato.

D. Laney Only-apartments AuthorD. Laney

Gli appartamenti a Firenze saranno ancora più deliziosi se vi prendete del tempo per ascoltare gli Amici della Musica. Amanti della musica di tutto il globo non potranno che apprezzare questi notevoli concerti. E’ ora di rilassarsi a Firenze, al suono di ottima musica classica.

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Festival Internazionale del Cinema LGBT a Firenze

November 15, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Fin dai suoi inizi la comunità LGBT ha creato diversi eventi, marchi, happenings; diverse modalità di protesta così come di diffusione di informazione ed educazione. Questo per riuscire a creare un  miglior e possibile dialogo con la cultura “etero” dominante che continua ad essere il cardine della società occidentale.  Diciamo che così lo impose la Bibbia: uomo e donna, creazione dell’ universo, peccato originale, insomma, la storia già la conosciamo. E nonostante tanti secoli di cultura e pur sapendo che le pratiche omosessuali e lesbiche esistono da prima della storia stessa, la comunità eterosessuale continua a dominare il pianeta. La presenza di testi religiosi come la bibbia, così come molti altri testi di carattere religioso, ci fanno sapere, e va bene, tornare a mettere in chiaro  che la religione ed il potere politico si sono sempre tenuti per mano. Questa non è una novità. E certamente la fede religiosa, o qualunque altra credenza, si trova sempre su  qualche libro. Soprattutto la chiesa,”le chiese”, sono sempre state dei centri di educazione e controllo dei poteri politici dominanti.

festivale <b>internazionale</b> <b>cinema</b> <b>lgbt</b> firenze

Diciamo che oggi come oggi, in Europa come in altri paesi del mondo, i governi hanno una tendenza laica. Ma laico non significa necessariamente tollerante. Pensiamo ad esempio alle recenti proibizioni in Francia sulla possibilità di  pregare nelle strade, giusto per citarne una. Quale sarà il prossimo passo? E cosa succede se uno è omosessuale e mussulmano allo tempo stesso? Ancora una volta la fede è al di sopra dell’orientamento sessuale e senza dubbio il controllo-politico religioso demonizza questa realtà, la nega. E’ chiaro che la cultura mussulmana è molto più intollerante di fronte a questa possibilità. Ma certamente la realtà giudaico-cristiana del mondo occidentale non è poi tanto diversa.

La chiesa cattolica ha sempre avuto molta forza in Italia, dove chiaramente il Vaticano mantiene tutti i suoi forzieri  e fonti inesauribili di denaro, delle quali tra l’altro  si parla e si dice molto poco.

Questo ha fatto sì che la tolleranza nei  confronti della comunità LGBT non sia adeguata. Con gli anni le cose stanno  cambiando e si stà riconoscendo sempre più che la comunità LGBT è più che presente in Italia. Ovviamente  questo è stato possibile grazie al gran numero di attivisti, proteste, eventi culturali e feste che hano dato sempre più visibilità all’emergente comunità LGBT. Tra questi vi è il Festival Internazionale del Cinema LGBT di Firenze, che si terrà dal 25 novembre all’ 1 dicembre. Il meglio del cinema gay, lesbo, queer, LGBT, chiamalo come ti pare. La cosa certa è che qui c’è diversità e la diversità è il valore più importante. Per maggiori informazioni vista questa pagina web: http://www.florencequeerfestival.it/



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Trova appartamenti a Firenze e partecipa a questo importante Festival di cinematografia LGBT.Firenze ti aspetta con le sue belle strade, i suoi luoghi storici e la sua lunga tradizione artistica. Forse uno dei luoghi più romantici d’Europa.

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Festival Dei Popoli 52 a Firenze

November 11, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

Il genere documentario conta oggi come oggi il maggior numero di seguitori, sia in Europa che in Asia, Africa e America. In questo periodo il documentario filmato sta realizzando un lavoro di revisione e re-interpretazione estremamente importante ed interessante, che comprende sia questioni storiche e di genere, politiche, economiche, sia la questione di come ritrarre personaggi, situazioni, eventi e spazi fondamentali per una comprensione molto più dinamica dell’attuale società contemporanea. In tempi di crisi, quando la globalizzazione è giunta a livelli allarmanti, ma anche tempi di ¨contaminazione¨estetica, ideologica e politica, il documentario scioglie la matassa dei diversi movimenti attraverso cui la cultura contemporanea sta passando in questo momento. Quindi la portata di un documentario supera la regione o il contesto di cui parla, e tocca problematiche globali, a cui tutto il pubblico partecipa, e che vengono ovviamente anche rielaborate, questionate, prodotte allo stesso modo.

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Riconosciuto come uno dei festival più importanti d’Europa, il Festival dei Popoli rappresenta un’interessantissima opportuntà per entrare in contatto con alcune nuove proposte cinematografiche che vengono realizzate attualmente nel circuito internazionale. Il Festival dei Popoli esplora nuovi territori all’interno del genere documentario: documentari di ricerca, cross-over in cui i generi si mescolano e si diluiscono, sperimentali. Questo festival espande le frontiere del genere documentario, e allo stesso tempo esplora i risultati degli incontri e dei dialoghi, e della ¨contaminazione¨tra film di diverso genere come l’animazione, la fiction e i video sperimentali. Questo evento vuole essere come un ¨laboratorio aperto¨, con speciale enfasi sui giovani registi e sulle espressioni più creative nella produzione attuale di documentari.

All’interno della mostra verrà realizzata una retrospettiva sull’autore catalano Isaki Lacuesta. Questo regista ha già all’attivo 24 opere, che vanno dai largometraggi ai brevi documentari, tutti molto apprezzati. Questa sarà la prima retrospettiva a lui dedicata in Italia. Tra i film che saranno proiettati troviamo ¨Il quaderno di fango¨ e ¨I passi doppi¨. Un’altra opera di questo autore che merita di essere menzionata è ¨La notte che non finisce¨, un intrigante omaggio all’attrice Ava Gardner e al suo amore per la Spagna.

Il genere documentario si rafforza sempre più, e questo Festival dei Popoli numero 52 ce lo conferma. Se senti curiosità per il cinema contemporaneo, per le sue nuove tecniche e le possibilità di sperimentazione dietro e davanti alla telecamera, non perderti questo festival a Firenze, che promette benissimo. Per maggiori informazioni, date, biglietti, e per la lista completa dei film che verranno presentati e dei loro registi, visita la seguente pagina web: http://www.festivaldeipopoli.org/

 

Alexa Ray Only-apartments AuthorAlexa Ray

Trova appartamenti a Firenze ed entra a far parte di questo fantastico festival, che è già arrivato alla sua edizione numero 52. Goditi Firenze e le sue graziose strade, ed il miglior cinema documentario contemporaneo.

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Bob Dylan e Mark Knopfler a Firenze

November 07, 2011 By: florenceblogger Category: Firenze

In un’intervista concessa nel 1988, Leonard Cohen ha proposto uno dei ritratti più intelligenti della figura di Bob Dylan — che suonerà al Foro Nelson Mandela a Firenze (http://www.mandelaforum.it/notizie.php?ID=483) il prossimo 11 novembre — mai fatti. Cohen metteva a confronto il mondo della musica con quello della pittura e sosteneva che il genio di Dylan e l’importanza che la sua figura riveste nel mondo dell’arte possono essere comparati solo a quelli di Picasso in quanto all’esuberante talento, alla quantità di campi esplorati e la incomparabile, colossale e quasi mostruosa capacità di incorporare il retaggio della storia alla sua arte. Dall’altro si lamentava del fatto che la critica musicale continuasse a essere ancorata a un punto di vista meramente figurativo che gli impediva di apprezzare l’arte di Dylan come cantante (il suo incommensurabile talento come compositore di canzoni, musica e testo, è stato sempre evidente senza alcuna sorta di dubbio).

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Questo ritratto appare nel famoso libro in due volumi di Paul Williams, Bob Dylan Performing Artist, la sterminata bibliografia dedicata all’enigmatico artista del Minnesota. È difficile parlare di Dylan, innanzitutto perché è difficile dire qualcosa che non sia già stato detto sulla sua figura. La sua influenza sulla musica popolare è stata talmente importante, i suoi sessant’anni di carriera in due secoli diversi mettono un po’ in soggezione chiunque tenti ad avvicinarsi alla sua figura con un’opera descrittiva. Dall’altro lato Dylan è un personaggio impenetrabile e misterioso a cui ci si riesce ad avvicinare in modo poliedrico e frammentario, come sempre si è proposto lui al pubblico, imponendo la ricchezza delle sue molteplici e a volte incomprensibili maschere. Non è forse questa una delle migliori virtù di I’m Not There, il fantastico film di Todd Haynes realizzato circa quattro anni fa?

Il libro di Williams è affascinante perché esplora brillantemente questo mistero con una prosa precisa che entusiasma. Esplora l’opera di Dylan non solo attraverso le registrazioni ufficiali, ma anche attraverso una serie di registrazioni della sue innumerevoli performance e si convince del fatto che il meglio dell’opera di Dylan è stato fatto fuori dalle sale di registrazione, nei concerti dal vivo che la vincola al valore spirituale sempre associato alla musica e all’arte drammatica.

Famosa, sconcertante e stupefacente risulta la magica figura artistica di Dylan che suona la stessa canzone due volte allo stesso modo; il che converte i suoi concerti non sono in eventi emozionanti, ma che propongono questioni essenziali relative alla natura dell’arte, dell’artista e del pubblico.

 

 

 

 

Paul Oilzum Only-apartments AuthorPaul Oilzum

In questo grandioso tour europeo Bob Dylan si fa accompagnare dalla potente band con cui ha lavorato ultimamente e dal grande Mark Knopfler, responsabile dell’inconfondibile chitarra di Infidels, uno dei migliori album di Dylan. Non perdetevi questa opportunità e affittate uno degli appartamenti a Firenze per andare a vedere il concerto dell’anno.

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