Leonard Cohen in tour in Europa
Immaginati di aver risparmiato per anni per la tua pensione. Un giorno ti svegli e scopri che il tuo contabile ti ha lasciato senza un soldo. Hai quasi 70 anni e passi il tuo tempo tra un monastero buddista dove ti dedichi alla meditazione e la tua casa dove scrivi e componi musica. Che cosa fai? Nel caso di Leonard Cohen, torni a lavorare. Negli ultimi 5 anni, da quando scoprì che uno dei suoi soci lo derubava, ha iniziato un’altra volta a produrre dischi e fare concerti in giro per il mondo. Quest’anno la leggenda farà un tour in Europa e Australia. Il 1º settembre avrai l’opportunità di vederlo dal vivo a Firenze nella storica piazza Santa Croce.

Nel corso degli anni la sua musica si è guadagnata la reputazione di essere incredibilmente poetica, deprimente e spirituale. Se guardiamo con la lente d’ingrandimento, nelle sue canzoni troveremo temi come l’amore, il sesso, l’arte, la depressione e l’arte divina. Cohen, prima di affermarsi come musicista e cantautore, aveva già pubblicato due romanzi e alcune poesie. Nel 1967, decise di abbandonare il proprio paese d’origine, il Canadaper emigrare negli Stati Uniti. Ad un certo punto pensò che avrebbe potuto avere più successo come cantante che come scrittore e all’epoca la musica folk andava di moda. Cohen frequentava anche la Factory di Andy Warhol, oltre a figure importanti della musica come Janis Joplin, e scrisse i testi per vari dischi, il che gli fece guadagnare la reputazione uno dei migliori autori di testi della sua generazione. Ebbe inoltre il merito di non rimanere intrappolato nel mondo del folk. Durante il suo percorso artistico scrisse vari dischi ispirandosi in vari generi come per esempio il jazz, il cabaret e la musica sperimentale.
Cantanti come Judy Collins, Jeff Buckley, Martha Wainwright e John Cale hanno interpretato le sue canzoni e alcune versioni hanno avuto addirittura più successo della versione originale. Affitta appartamenti a Firenze per vivere la tua esperienza d’amore e di auto conoscenza. Non sarà come il Chelsea Hotel degli anni 70, ma sicuramente questa leggenda vivente ha ancora molto da dare.







